martedì 18 luglio 2017

Pensiero della sera: cos'è il tempo?

Il tempo si muove in una sola direzione, dando vita ad un presente in costante cambiamento? il passato esiste ancora? se sì, dov'è finito? il futuro è già determinato e ci aspetta, o si crea giorno dopo giorno?
Se il tempo altro non è che la Quarta Dimensione, che dunque ha valore solo perché si basa sulla nostra esperienza umana (come quella del colore, che è solo una nostra forma di percepire le cose), allora il tempo è statico? esiste cioé come una serie di stati interdipendenti e simultaneamente esistenti, governati solo dalla loro probabilità di esistere?
La nostra nozione di tempo deriva dall'osservazione di questi stati? è una nostra pura illusione, al pari di quando osserviamo e misuriamo il mondo subatomico?
L'universo vive nell'Eternità: è in sviluppo continuo nell'attimo presente e il tempo è solo un parametro matematico dei cambiamenti. Noi facciamo esperienza dei cambiamenti che accadono attraverso il modello lineare del "passato-presente-futuro", che tuttavia è solo un costrutto della mente umana.


Vivere nella Quarta Dimensione vuol dire allora vivere simultaneamente nell'Eternità?
Vedere scorrere tutto insieme presente, passato e futuro... oh mio Dio!

giovedì 6 luglio 2017

Cillian Murphy

Con la conclusione della "terza-bella-assai-ma-non-a-livello-delle-prime-due" stagione di Peaky Blinders, t'è presa la scimmia di Cillian Murphy.
Tra fumo, lamette e tirapugni nelle tasche, Peaky Blinders è una serie tivvì britannica che racconta, in maniera piuttosto libera e romanzata, la storia dei Peaky Blinders, banda irlandese davvero esistita.
Riuscitissimo serial, tra i migliori degli ultimi anni, Peaky Blinders può contare su un cast di tuttissimo rispetto: oltre a Cillian Murphy - protagonista assoluto, Tom Hardy, Helen McCroy, Sam Neil e Alexander Siddig, ai quali si aggiungeranno dalla prossima stagione, Adrian Brody e Aidan Gillen.

Orsù,
già celebre per la sua interpretazione dello Spaventapasseri nella trilogia nolaniana del CavalierO Oscuro, hai scaricato dal torrente un po' dei suoi film.
Dopo aver visto ierisera Red Eye, dove interpreta un ottimo antagonista cattivo, in lista c'hai: i fantascienzi Sunshine e In time, Red Lights (col nonnetto Robert De Niro e Sigourney "Ripley" Weaver), e il sentimentale I love movies.
Nel mazzo c'era pure il bellerrimo Inception (di Nolan... già sul tuo disco rigido da anni), e Breakfast on Pluto, la sua prima interpretazione importante, ma poi hai scoperto che faceva il ricchione... e allora...

lunedì 5 giugno 2017

Requiem

Ecclesiaste 3:19-21
Infatti tutto ciò che succede agli uomini succede alle bestie; ad entrambi succede la stessa cosa. Come muore l'uno, così muore l'altra. Sì, hanno tutti uno stesso soffio; e l'uomo non ha alcuna superiorità sulla bestia perché tutto è vanità.
Tutti vanno nello stesso luogo: tutti vengono dalla polvere e tutti ritornano alla polvere.
Chi sa se lo spirito degli uomini, sale in alto, e se lo spirito delle bestie scende in basso nella terra?

martedì 16 maggio 2017

The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Commento

Finalmente, dopo due mesi di giuoco (non propriamente intensi) sei pronto a fornire al mondo la tua modesta opinione sull'ultimo capitolo della Leggenda di Zelda, ovverosia il celebratissimo e osannatissimo Breath of the Wild, già consacrato alla storia come "il miglior videogioco dal 2008".


La saga di Zelda è una delle più amate del panorama videoludico. I suoi titoli sono sempre stati dei piccoli gioielli, e - almeno dai tempi di Ocarina of Time, hanno toccato vette qualitative altissime. I tuoi preferiti restano comunque Wind Waker e Twilight Princess, principalmente perché Ocarina of Time e Majora's Mask - ai quali comunque nulla togli - presentavano una realizzazione tecnica ancora "acerba", vuoi perché erano le prime incarnazioni 3D del franchise, vuoi per i limiti del Nintendone64 sul quale giravano. Skyward Sword, invece, soffriva di una realizzazione tecnica non al passo coi tempi: in epoca HD girava alla miserrima risoluzione dei 480p e non solo: facendo uso esclusivo del wiimote, era - almeno per te - ingiocabile!

Breath of the Wild è il più grande e costoso Zelda della storia Nintendo. Sviluppato per cinque anni, maestoso e delicato, con una mappa di gioco almeno il doppio di quella di Oblivion e Skyrim e "appena" la metà di quella di The Witcher 3, Breath of the Wild è la perfetta unione tra il passato e il presente della Leggenda di Zelda. Il suo posto nella triplice continuity non è chiaro, ma contiene molteplici riferimenti praticamente a tutti i titoli passati della serie.


La storia la sanno tutti: la pacifica e prosperosa terra di Hyrule viene sconvolta dall'attacco di Ganon(dorf), il malvagio Re del male. Il suo tentativo viene ostacolato dalla Principessa Zelda, la quale tuttavia fallisce. Il regno cade dunque vittima dei mostri liberatisi dalle tenebre. Toccherà al giovane eroe eletto dalle dee Link sconfiggere Ganon, salvare la Principessa Zelda e riportare la pace.
Una storia che si ripete ciclicamente, oggi con l'Eroe del Cielo, domani con l'Eroe del Tempo, poi con l'Eroe dei Venti e infine con l'Eroe del Crepuscolo. Al centro di tutto, una serie di elementi e simulacri ricorrenti, quali la Triforza - la sacra reliquia composta da tre differenti parti: la Forza del Potere, la Forza della Saggezza e la Forza del Coraggio, la "Spada Suprema", e una serie di tópoi e razze immediatamente riconoscibili.
La libertà di gioco è notevole: è possibile saltare tutta la storia, correndo dritti alla fine dell'avventura (e a morte certa), ovvero gustarsi ogni singola quest e ogni sacrario del mondo; è possibile approcciarsi ad ogni enigma con più soluzioni, così com'è possibile affrontare i nemici a viso aperto o sfruttando gli elementi dell'ambiente circostante (facendo rotolare una roccia o un tronco d'albero, appiccando un incendio, etc); si può cavalcare o correre a piedi, cucinare cibi e pozioni, cacciare...
Breath of the Wild mette in mostra una direzione artistica matura, con un'ottima fisica; dialoghi con risposta multipla e per la prima volta doppiati (anche in italico). Certo, la sua natura open-world impedisce il progredire di una narrativa agli stessi livelli dei precedenti, ma in compenso è il primo Zelda che si presta anche al "cazzeggio": oltre che dedicarti ai collezionabili (i 120 sacrari o i millemila semi korogu), ci sono tante armature da scoprire e potenziare tramite le 4 fate radiose, armi a non finire, cavalli da domare e registrare - tra i quali lo stallone gigante di Ganon, 3 draghi volanti, 4 colossi sacri da risolvere, 3 labirinti da districare, vari sottogiochi e tantissime quest, 4 negozi segreti da rivelare... e se ciò non bastasse puoi sempre arrampicarti sul picco più alto e fare da lì snowboard sullo scudo!
Lo scorrere del tempo, i cambiamenti climatici e la varietà degli ambienti, ti hanno fatto scoprire come il giusto abbigliamento sia fondamentale per proteggersi non solo dai nemici, ma anche dalle intemperie di Hyrule.
Nonostante la vastità e l'attenzione al dettaglio, sei contento di poter dire di non aver incontrato finora alcun bug. L'orizzonte visivo è buono e il pop-up è limitato; solo qualche calo di frame-rate poco significativo in qualche villaggio o in alcune situazioni particolarmente concitate. In soldoni, a vederlo dal vivo, fai fatica a credere che è tutta farina del sacco del WiiU.
Nel mondo di gioco sono presenti ovunque i resti di una misteriosa passata civiltà, la Civiltà Sheikah, in realtà mai neanche nominata nei precedenti capitoli della saga. La curiosità sta nel fatto che il design dei sacrari e dei macchinari sheikah ti ha ricordato tantissimo quello degli Antichi di Panzer Dragoon... Così come, all'inizio dell'avventura, quando Link esce dal Sacrario della rinascita, il Castello di Hyrule in fiamme sullo sfondo, tanto sapeva di Mordor...
Eppure, non è tutto oro quel che luccica...
- i dungeon, una volta fiore all'occhiello della serie, sono praticamente svaniti. Ne resta uno solo, il Castello di Hyrule... tutto il resto (sacrari, colossi e labirinti) si riduce a poche stanze in successione con qualche enigma da risolvere;
- difficoltà di gioco altalenante: nonostante questo sia lo Zelda più impegnativo di sempre, le boss-fight sono, di contro, piuttosto facili. Cioé si muore più ad Hyrule che davanti ai boss;
- le armi durano troppo poco e ciò, sebbene sia comprensibile per quelle di legno, è ridicolo per quelle di un certo livello, come "la Spada della Dea" o "la Spada dei Sei saggi" (l'unica arma eterna è "la Spada Suprema")... se proprio non si voleva rinunciare al crafting delle armi, si potevano inserire delle officine dove poterle riparare;
- è presente qualche scelta di gameplay o di game-design discutibile. Ad es. si possono uccidere gli animali, ma non esistono cadaveri né sangue: la carcassa svanisce all'improvviso per lasciare il posto ad una bistecca o ad un cosciotto (!); si possono cavalcare cavalli, orsi e cervi, ma non tori, mucche o cinghiali; mancano alcuni strumenti noti agli affezionati della saga, come il rampino; non si può nuotare sott'acqua e inoltre, quando la stamina termina, si finisce incomprensibilmente con l'affogare;
- alcuni elementi tipici della serie (come la "Maschera di Majora", la cavalla Epona o le iconiche tuniche verdi) sono stati rimandati agli amiibo o ai futuri DLC, cosa che ovviamente richiede esborsi supplementari da parte dell'utente;
- una delle feature più interessanti, l'unica che avrebbe potuto distinguere la v. WiiU da quella Switch, ovvero il supporto dello schermo del pad per la mappa, presente nelle versioni preliminari, è stata rimossa...
Ciò detto, il Re è tornato. Onore al Re!

lunedì 16 gennaio 2017

Magician, a role-war-card fantasy game

Sin da bambino coltivi la passione per i giochi-di-ruolo, videogiochi e non; per i giochi di carte tipo Magic; e per i wargame... quei giochi da tavolo à la WarHammer traboccanti di miniature colorate e di manuali d'istruzioni grandi quanto la grammatica italiana. Tuo malgrado, e sebbene possedessi qualcuno dei suddetti giochi (StarQuest e Mutant Chronicles, per l'esattezza), non hai mai trovato nessuno disposto ad assecondare tale tua passione, sacrifidandosi per un paio d'ore di "sano" divertimento.

Diversi anni fa - complice tuo nipote Antonino D., che coltiva(va) parecchi dei tuoi hobbies - ti sei cimentato, con l'aiuto della buonanima del tuo iMac G4 e della tua ex-stampante Epson CX5400, nella costruzione di un gioco che raccogliesse tutte le tue mirabolanti idee, derivanti da anni di letture fantasy e di fugaci partite, e partorite in un "giorno di straordinaria follia"! Ne è nato un gioco che ami definire con soddisfazione role-war-card fantasy game e che risponde al nome di MAGICIAN.
Tutto realizzato in economia usando materiali semplici quali carta, cartone, colla, carta adesiva, etcetera, e stampato interamente a colori, MAGICIAN conta quindici razze in grado di evolversi e fare incantesimi (ogni pedina è accompagnata da una carta contenente un breve profilo nonché i relativi valori di attacco, difesa, salute e incantesimo), quasi duecento tra carte trappola / magia / strumento / talismano / evocazione / ordine, e tante altre cose, oltre - ovviamente - ad un rigoroso regolamento scritto e ad un pratico sistema per il "salvataggio" della partita .
Epperò, tolte quelle 5 o 6 partite fatte con tuo nipote, MAGICIAN è rimasto perlopiù a prendere muffa nella scatola. Ciononostante, per un po' è stato un progetto in continuo miglioramento: nel tempo hai infatti realizzato 3 espansioni, e una 4ª è allo studio dal 2010.


Dici, e perché cacchio ne parli solo ora?
- primo, perché una notizia del 12 gennaio us (degli utenti di un forum dedicato a HeroQuest hanno realizzato una nuova espansione del tutto inedita per quel classicone degli Anni Ottanta, mettendo a disposizione un pack di 200MB di materiale, scaricabile in maniera completamente gratuita e contenente tutto l'occorrente da stampare) te l'ha fatto tornare in mente;
- secondo, perché forse è giunto il tempo di fare uso di MAGICIAN... visto che qualcuno è venuto a bussare alla tua porta, chiedendotelo in dote :D massiiiì cazzo te ne fai? futtatinneeeee! e falla 'st'opera di bene!!!