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domenica 17 dicembre 2017

Guerre Stellari ep. VIII: Gli ultimi Jedi. Commento

Ecco, sei seduto davanti all'iMac e rimugini sul film demmerda che hai visto al cinema oggi pomeriggio (sì, nell'orario dei rEgazzini). 'ché due anni fa eri tornato bambino e pensavi che Guerre Stellari esistesse ancora, perché JJ Abrams aveva regalato ai fan un film epico e grandioso, pieno di strizzatine d'occhio sì, ma anche privo di puttanate come i midi-chlorian, i bimbiminkia, i combattimenti acrobatici con le spade laser, e gli "sgusci".
E invece questo Gli ultimi Jedi è proprio l'n-simo schiaffo ad una saga storica che ha fatto battere tanti cuori nel corso di oltre trent'anni. Sì, se me lo chiedi!, uno schiaffo quasi al livello della Trilogia Prequel. No, forse peggio.
Dalla sceneggiatura piena di forzature, semplificazioni e buchi, alle gag idiote e completamente fuori contesto, fino agli inutili animaletti pelosi e alle suore aliene, e alla storia che nulla ha di originale. Già, perché la storia non è semplicemente modellata su L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi come qualcuno, in un attacco di bontà, ha detto, ma è proprio una fiacca e lunghissima (nonché brutta) copia, punto-per-punto, dei vecchi film, battute comprese!
Una sola domanda. La più universale delle domande: "PERCHÉ?"


Perché dare il franchise in mano a quel nano ignorante di Rian Johnson. Ci cazzo è, e che ha girato prima de Gli ultimi Jedi? tre film (di cui uno a bassissimo budget), un corto e tre ep. di Breaking Bad... e basta!?
E tutte le domande rimaste in sospeso due anni fa?
- Chi è Snoke? Ma non doveva essere Darth Plagueis dell'Universo Espanso (in-canon in quanto citato ne La vendetta dei Sith), il Supremo Signore Oscuro dei Sith ossessionato dalla vita eterna, apparentemente invulnerabile e già maestro di Palpatine?
- Ma Luke Skywalker non doveva istruire Rey trasmettendo "ciò che imparato ha" da Yoda? Non doveva essere un Jedi Grigio [ossia uno Jedi borderline capace di utilizzare alcuni poteri del Lato Oscuro] che si trovava al Primo Tempio non per nascondersi ma per cercarvi le origini della Forza?
- Ma Rey non doveva essere figlia di Luke Skywalker o sorella di Kylo Ren, o comunque imparentata con qualche famiglia possente nella Forza, se non addirittura la reincarnazione di qualche vecchio Jedi? così magari t'avrebbero spiegato come cacchio fa a menare fendenti con la spada laser e a spostare massi senza il minimo addestramento?
- Ma chi catinazzo è la rattrappita Maz Kanata vista in Ep. VII? e come cacchio è entrata in possesso della spada laser degli Skywalker?
- E i Cavalieri di Ren che fine hanno fatto?

Ma soprattutto - e qui fa più male - il film prende quanto di buono c'era ne Il risveglio della Forza e lo manda in vacca. Prende la mitologia e gli eroi della Trilogia Classica, e li butta nel cesso dopo averli spernacchiati e presi a schiaffi.
Il grande Luke Skywalker, figlio di Anakin Skywalker [la Forza scorre potente negli Skywalker!], allievo di Obi-Wan Kenobi e Yoda. Leggendario nonché unico Cavaliere Jedi della galassia per parecchi anni che, dopo la Battaglia di Endor, la sconfitta dell'Imperatore Palpatine e la redenzione di suo padre Anakin/Darth Vader, ha combattuto per anni nella guerra contro l'Impero, distruggendo prima la più grande fabbrica d'armi della Galassia (Cymoon 1) e poi guidando personalmente le truppe della Nuova Repubblica nella Battaglia di Mindor; sconfiggendo per la seconda volta l'Imperatore Palpatine - nel frattempo rinato in un clone e resistendo alle seduzioni del Lato Oscuro; diventando - nonostante la sua paura di addestrare e qualche errore di percorso - un grande Maestro Jedi a capo di una nuova generazione di Cavalieri; aiutando la Nuova Repubblica a fronteggiare il Sole Nero (organizzazione criminale vasta ed influente), il primo ritorno dell'Impero nella persona del Grand'ammiraglio Thrawn detto l'Erede dell’Impero, il secondo con la crisi dell'Impero Rinato (movimento segreto composto da fanatici filo-imperiali e finanziato da ricchi sostenitori), e il terzo contro i Resti dell'Impero (ciò che era rimasto dell'Impero dopo il suo collasso, riunito dai vecchi nostalgici generali); fronteggiando il Signore della Guerra Tsavong Lah, la Crisi del Nido Oscuro all'interno del Nuovo Ordine Jedi, il risveglio del Sith Exar Kun e la Signora Oscura Lumyia; e sposando Mara Jade [ex-braccio sinistro dell'Imperatore Palpatine], con la quale ha generato la discendenza degli Skywalker [la Forza scorre potente negli Skywalker!]...
e ora ti viene detto che:
è un po' codardo, che non eccelle in nessuna delle arti Jedi e che, dopo il tentativo di addestrare una nuova generazione di Jedi - subito finito in rovina, si è rintanato, con la coda tra le gambe, in esilio su Ahch-To chiudendosi completamente alla Forza. E viene pure messo in difficoltà da due pischelli (Rey e Kilo Ren), morendo senza nemmeno diventare un martire...
E Leila?
La Principessa Leila Organa Solo? gemella di Luke Skywalker ma separata dal fratello sin dalla nascita e adottata e cresciuta su Alderaan dal senatore Principe Bail Organa? fiera e determinata fin da ragazza, cresciuta in mezzo ai politici - cosa che le garantì un seggio nel Senato Galattico, dove giocò un ruolo segreto per l'Alleanza Ribelle; venduta come schiava a Jabba lo Hutt che strozzò con le sue mani, col tempo assunse un ruolo predominante nella Nuova Repubblica col grado di Generale (firmando tregue e alleanze a destra e a manca), ed ha ricevuto un elementare addestramento da Jedi prima dal fratello Luke poi da Vima-Da-Boda. Sposatasi infine con Han Solo, ha dato alla luce tre figli, tutti possenti nella Forza: i gemelli Jacen - corrotto dal Lato Oscuro (il primo fallimento di Luke), e Jaina - Jedi del Nuovo Ordine, e il piccolo Anakin, che già in fasce infuse energia alla madre e allo zio, aiutandoli a sconfiggere per la seconda e definitiva volta l'Imperatore Palpatine...
e ora ti viene detto che:
è entrata in crisi col marito Han Solo sin da subito, non fa praticamente un cazzo - se non fare la kryptoniana (sopravvivendo e volando nello spazio siderale O_O), ed ha avuto un unico figlio, Ben detto Kylo Ren, ossessionato dall'ingombrante figura del nonno materno Anakin/Darth Vader, in realtà fermo al grado di padawan (e quindi nemmeno forte nell'uso della Forza né del Lato Oscuro). Come un semplice ragazzino con la maschera sia riuscito ad arrivare ai massimi livelli di potere che furono di Darth Tyranus e Darth Vader è un po' un mistero del Primo Ordine...
Insomma, la risposta alle domande e alle speculazioni di fan e nerd, e alla qualità che i personaggi storici avevano nell'Universo Espanso è stata:


MAVVAFFANCULO TOPOLINO!

Un film che non vedevi l'ora che finisse e che non rivedrai mai più. Un film che ti fa capire quanto si possa facilmente sfruttare un nome per fare dindini facili. Un film che dimostra come ai fan vada bene praticamente tutto, e come lo strapotere dell'asso-piglia-tutto Disney sia SOLO un male!

martedì 17 maggio 2016

Luoghi e tempi "altri"

Premesso che non è la prima del suo genere (v. su tutti, i romanzi di Kim Newman e il fumettone di Alan Moore), l'esperienza di Penny Dreadful, serie TV che - riuscita o meno che sia - intreccia le storie immaginarie di personaggi della letteratura horror di fine '800 nella Londra vittoriana (il Dott. Frankenstein e la sua Creatura, Van Helsing, Mina Murray, Dracula e i vampiri, Dorian Gray, il Dott. Jekyll, licantropi, streghe, demoni e forze oscure varie), altro non è che l'ultimo esempio di quella fantasmagorica esigenza che l'uomo moderno pare abbia di riunire, in un unico luogo, tempo o contesto, tutte le invenzioni di un certo qual genere. Come se l'immaginare che le sue fantasie siano davvero esistite in un luogo o in un tempo "altro", contribuisca a fornire loro credibilità e realismo!

A ciò pensavi stamani, mezz'ora dopo l'alba, durante la tua corsetta mattutina per le strade del paese.

Ti sovviene, ad es. Cartoonia, la città immaginaria, gemella di Hollywood, dove vivono tutti i personaggi dei film d'animazione prodotti dall'inizio alla fine del XX sec. Disney, Warner o Hanna-Barbera che siano, e dove dunque - finalmente - Paperino può conversare con Duffy Duck, e Betty Boop ballare e cantare in coppia con Jessica Rabbit.
O la "Terra-di-Mezzo" di tolkeniana memoria, una regione immaginaria dove elfi, nani, gromi, troll, ent, goblin, orchi, hobbit, umani, draghi, etcetera, convivono più o meno pacificamente. La particolarità del mondo di J.R.R. Tolkien è che tutto il suo bestiario è rappresentato nella maniera più classica e tradizionale possibile, a differenza dunque di tutte quelle altre regioni fantastiche (come ad es. le "Quattro Terre" di Terry Brooks), dove invece le predette creature sono reinterpretate ad uso e consumo dell'autore.
Anche la "Narnia" di C.S. Lewis, affettivamente, è una regione immaginaria dove fauni, centauri, minotauri, dèi e dee della natura, satiri, giganti e nani, animali parlanti e fantastici, driadi, ninfee e spiriti vari, vivono fianco a fianco. Con una grande differenza però: laddove Tolkien è profondamente affascinato dalla mitologia nordica, il più cattolico Lewis si è chiaramente ispirato alle credenze dell'area mediterranea.
L"Era Hyboriana" del compianto Robert E. Howard, pur non essendo un luogo ma un tempo, rientra nella casistica qui in trattazione. L'era howardiana, teatro delle avventure di barbari quali Conan e Kull (ma anche dei suoi coevi non howardiani, tipo Starr, Thongor ed Elak), fu un'epoca favolosa e leggendaria cronologicamente posta dopo l'inabissamento di Atlantide, nella quale convivono le suggestioni e i tòpoi più vari: fitte giungle e desolati deserti, zone barbariche popolate da pitti ed esotiche terre orientali che sembrano uscite da Le mille e una notte; città fortificate, villaggi e insediamenti vari che ricordano ora il Basso Medioevo, ora l'Antica Roma, ora l'Antico Egitto. Un tempo, dunque, nel quale coesistono sullo stesso piano epoche storiche differenti e diversissime.
O l'universo di Shrek e del fumetto Vertigo C'era una volta: Fables (ma anche del film I f.lli Grimm e l'incantevole Strega), dove tutti i personaggi delle fiabe e del folklore esistono realmente. In un contesto diverso, va detto, perché, mentre in Shrek i personaggi di fantasia convivono in un mondo medievaleggiante e fatato distinto dal nostro, in Fables, piuttosto, sono costretti ad abbandonare la loro terra natìa, per formare una comunità clandestina a New York, nota come "Favolandia".
O American Gods (2001), il romanzo di Neil Gaiman che racconta del tentativo del dio nordico Odino di riunire tutti gli antichi dèi in una grande guerra contro le nuove divinità; dunque dèi norreni, africani, egizi, nativo-americani, indù... con importanti citazioni di quelli ebraici, romani e greci. Epperò il tutto è privo di un contesto "altro", giacché la novella è ambientata nell'America dei nostri giorni. Qualcosa di analogo fu fatto dallo scrittore belga Jean Ray che, nel capolavoro mancato Malpertuis (1943), costringe tutti gli antichi dèi - ormai squallidi e miserevoli gusci di carne perché dimenticati dagli esseri umani che un tempo li veneravano - a convivere, loro malgrado, in un'antica magione.
Ancora: molti universi fumettistici riuniscono più cliché, magari all'apparenza incompatibili. Nathan Never (che come ogni bonellide che si rispetti è leggibile fino e non oltre l'80° nr), ad es. è principalmente ambientato in una megalopoli costruita su più livelli. Nel livello più basso, diventato una sorta di "terra di nessuno", vi si rifugiano sbandati e reietti di ogni tipo, criminali e mutanti. La "Città" è circondata da un territorio inospitale à la Mad Max, ove si trovano le rovine delle vecchie città, rifiuti tossici e radioattivi, vermi giganti. Sù, le colonie su Marte e sulla Luna, e le stazioni orbitanti, ospitano gli spaziali fuggiti dalla Terra. La tecnologia ha fatto passi da gigante: robot e androidi positronici, astronavi, viaggi nel tempo, realtà virtuale, computer biologici, cloni e mecha giganti... come si vede, le fonti fantascientifiche "saccheggiate" sono le più disparate.
Le serie fumettose come la First Wave di casa DC Comics (chiusa anzitempo) e la più recente Justice Inc. della Dynamite, riprendono invece gli eroi pulp della "Golden Age" (Avenger, Shadow, Doc Savage, il Bat-man à la Kane, i Blackhawk, Spirit, Sandman, Hourman, Johnny Thunder, Black Canary e la tarzanella Rima), facendoli interagire in un'ambientazione noir da Anni Trenta. Personaggi dunque di diversa derivazione editoriale e spesso dimenticati da tempo, ma tutti aventi in comune l'essere stati protagonisti cartacei, radiofonici o letterari dell'intrattenimento popolare durante la Grande Depressione.

Infine, non puoi non citare il tentativo - sebbene grossolano - di riunire in un'unica Mappa tutti i luoghi fantastici, da "Oz" alla "Terra-di-Mezzo", da "Narnia" a "Fantàsia", passando per l"Isola che non c'è", "Lilliput" e il "Paese delle meraviglie"...

domenica 20 dicembre 2015

Due o tre azzardi su Guerre Stellari ep. VIII

Dicevi appena un post fa che Guerre Stellari ep. VII: Il riveglio della Forza t'è piaciuto. Perché c'hai respirato l'atmosfera della Trilogia classica, c'hai. E dissenti, molto democraticamente, contro tutti coloro che - chiaramente fan della orripilante trilogia prequel! - hanno tacciato il film di "poco coraggio e scarsa originalità".
Ora, gran parte dell'Universo Espanso (leggi: libri & fumetti su Star Wars) presenta una struttura narrativa banale coi Ribelli ancora dalla parte della Resistenza, e l'Impero che risorge ogni due e tre (emblematica in tal senso è la Trilogia di Thrawn, trittico di romanzi/fumetti di Timothy Zahn ambientata cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi e incentrata sull'Ammiraglio Thrawn), mettendo in ballo armi sempre più potenti (Sun Crusher, Cannone Galattico e Devastatori di Mondi, etcetera etcetera). Quindi, chi dice che ep. VII non è un film di Guerre Stellari, non capisce 'na beata minchia di Guerre Stellari. PUNTO.

Sull'Universo Espanso si sono spesi fiumi di parole per dire che è ormai fuori canone, che col tempo sorgerà un nuovo Universo Espanso, e che i vecchi fumetti faranno ormai parte delle cd. "Legends". Bene. Chissené. Tanto quando vuoi leggerli son sempre là. Eppure in questo film tante sono le idee "rubate" all'Universo Espanso.
Non ci credi? Leggi qua!
- nella trilogia di romanzi L'Accademia Jedi di Kevin J. Anderson - ambientati sette anni dopo Il ritorno dello Jedi - Luke Skywalker attraversa la Galassia in cerca di apprendisti e fonda un'Accademia Jedi su Yavin IV. Uno dei suoi allievi resta però affascinato dal Lato Oscuro e diviene una minaccia per la fragile Nuova Repubblica e per la Galassia intera. Intanto gli imperiali superstiti si riuniscono e costruiscono una nuova super-arma con un potere di distruzione superiore a quello della Morte Nera...
- nell'Universo Espanso il primogenito maschio di Han e Leila - Jacen Solo - una volta cresciuto e divenuto uno Jedi, cede al Lato Oscuro col nome di Darth Caedus, dopo aver anche lui assassinato un familiare, in questo caso la zia Mara Jade, mogliera di Luke Skywalker...
- all'epoca del Primo Impero, prima ancora della Vecchia Repubblica, lo Star Forge era un'arma potentissima che ricavava energia e materia da una stella vicina, poi combinata col potere della Forza...
- anche nell'Universo Espanso avviene una perdita d'eccezione: 25 anni dopo la Trilogia classica, Chewbacca si sacrifica per salvare la vita dei figli di Han e Leila...

L'Universo Espanso di Guerre Stellari merita rispetto. Magari non è tutto oro quel che luccica, perché come in ogni cosa c'ha tanta merda. Epperò... copre quasi 40 mila anni di storia fittizia, pertanto fornisce (tante) risposte ben più sensate di quelle fornite dalla trilogia prequel. Tra l'altro, buona parte dell'Universo Espanso, può tranquillamente coesistere coi nuovi film:
Storia antica: 25.000 anni prima di Una nuova speranza
Nasce la Repubblica Galattica e si apre un lungo periodo di pace e di espansione: i viaggi interstellari diventano possibili per tutti e il Basic o galattico comune, derivato dalla lingua parlata a Coruscant, grazie a mercanti e diplomatici diventa la lingua ufficiale della Galassia. I Jedi, un ordine monastico dedito a studi teologici e filosofici, scopre la Forza e decide di assumere un ruolo attivo per difendere la Repubblica e garantire pace e giustizia. Intanto, sul pianeta Korriban, la specie aliena chiamata Sith pratica la stregoneria usando istintivamente il Lato Oscuro della Forza.

La Vecchia Repubblica: 25.000-1.000 anni prima di Una nuova speranza
Durante questo periodo, avviene il Grande Scisma dei Jedi (in seguito ad una rottura all'interno dell'Ordine, un gruppo di Jedi rinnegati fugge e, dopo aver vagato nello spazio sconosciuto, s'imbattono nei Sith di Korriban, che riducono in schiavitù. Nasce una tradizione di incroci tra le stirpi dei Jedi rinnegati e il popolo Sith che li porterà a diventare un tutt'uno), e la Grande Guerra dei Sith (i Signori Oscuri di Korriban regnano nell'opulenza e si fanno edificare sontuosi palazzi e ziggurat; ad un certo punto decidono di espandersi a danno di diversi sistemi e di colpire la Repubblica: ne nasce un terribile conflitto alla fine del quale vincono i Jedi. Solo uno dei Sith sopravvive restando nell'ombra, Darth Bane, che istituisce la "Regola dei due", imponendo l'esistenza di soli due Sith, un maestro e il suo apprendista).

970 anni prima di Una nuova speranza
Nasce il Sole Nero, la più potente organizzazione criminale della Galassia.

La nascita dell'Impero - 1.000-20 anni prima di Una nuova speranza
Sono gli anni del declino della Repubblica, durante i quali il Senato è infangato dalla corruzione e dagli scandali, e la burocrazia è talmente rigida da impedire un vero e proprio governo. Alla fine della crisi, il Signore dei Sith Darth Sidious, discepolo di Darth Plaguesis, discepolo di Darth Tenebrous della stirpe di Darth Bane, sotto l'identità del Senatore Palpatine, orchestra segretamente la sua ascesa a Cancelliere Supremo, promettendo di riunire la Galassia sotto un nuovo ordine. Ma una volta giunto al potere si autoproclama Imperatore della Galassia, scioglie il Senato e distrugge l'Ordine dei Jedi.

La ribellione
Dopo la scomparsa della Vecchia Repubblica si sparge in tutta la galassia un sentimento di protesta verso la tirannia del nuovo Impero. Nasce l'Alleanza Ribelle e la Guerra civile galattica ha inizio. Questo periodo ha inizio con la vittoria dei ribelli nella Battaglia di Yavin e termina con la morte dell'Imperatore nello spazio sopra la Luna boscosa di Endor.

La Nuova Repubblica - dopo Il ritorno dello Jedi
L'Alleanza porta alla nascita della Nuova Repubblica, ma questa mentre cerca di reclamare i territori un tempo dell'Impero, deve affrontare continue insurrezioni di lealisti all'Impero e i Signori della guerra ribelli, come il Grande Ammiraglio Thrawn, il ritorno di Palpatine (reincarnatosi nel corpo di un clone), e Durga de' Hutt. Intanto, Luke Skywalker, l'ultimo dei Jedi, comincia a ricostruire l'antico Ordine e ad addestrare nuovi apprendisti Jedi.
E ora, due o tre azzardi su ep. VIII
- Snoke chi è costui? chiaramente Snoke è un essere votato al Lato Oscuro. Ma potrebbe essere il più forte degli esseri votati al Lato Oscuro! Dall'aspetto parrebbe essere infatti Darth Plagueis, un Signore Oscuro dei Sith dell'Universo Espanso appartenente alla specie dei Muun e ossessionato dalla vita eterna. Fu il maestro di Palpatine, che pare lo abbia ucciso nel sonno;
- Kylo Ren è stata forse la più grande sorpresa del film. Anzi la seconda, visto che la prima ce l'hai avuta non appena il tizio s'è tolto la maschera... Come Rey è un'eroina ancora da formare, così Kylo è un villanzone in divenire, ossessionato dall'ingombrante figura del nonno materno, o meglio da quello che lui rappresentava per il Lato Oscuro. E per avvicinarsi il più possibile al suo idolo ha rinnegato quel poco di buono che c'era in lui. Non è ancora Darth Vader ma potrebbe diventare qualcosa di molto peggio, se verrà sviluppato come speri. Intanto è adorabile come si lasci prendere dalla collera!
- Luke Skywalker avrà sicuramente più spazio: aspettare trent'anni per 10 sec. durante i quali non apre bocca è davvero poco. Certo per lui fallire nell'addestramento del figlio di sua sorella e del suo migliore amico, e avere tutti gli altri suoi allievi uccisi da Kylo Ren può essere un colpo durissimo. Sicuramente istruirà Rey e forse guiderà lo scontro finale con Snoke. Ma non credi proprio che si trovi al Primo Tempio dei Jedi per nascondersi. È più facile che vi cerchi le origini della Forza in modo da poter eliminare alla radice il potere del Lato Oscuro. Il mantello grigio potrebbe far pensare che sia un Jedi Grigio. I Jedi Grigi sono dei Jedi non ortodossi e capaci di utilizzare alcuni poteri del Lato Oscuro. D'altronde ciò lo ha già fatto nel fumetto di Tom Veitch Il Lato Oscuro della Forza;
- Rey è figlia di Luke? boh! ciò spiegherebbe tante cose, ad es. il fatto che percepisca la presenza della spada laser di Anakin Skywalker, che sappia combattere e controllare la Forza (potrebbe aver ricevuto un primo addestramento prima di essere "abbandonata" su Jakku ed essersi poi vista cancellare la memoria), e che R2-D2 (C1-P8) esce dallo stand-by in sua presenza (potrebbe averlo programmato così Luke). Epperò non dimentichiamo che i Jedi sono un ordine monastico che non può sposarsi e avere figli. Solo i Jedi Grigi rinnegano questa regola e - ovviamente - Anakin, che ha ignorato il Codice Jedi che impone il celibato. Certo è pure vero che nell'Universo Espanso anche Luke se ne infischia del celibato e sposa Mara Jade... C'è un'altra teoria andante su Rey, ossia che potrebbe essere la sorella di Kylo. Effettivamente nell'Universo Espanso, Jacen ha una sorella gemella, e la ragazza, Jaina Solo, assomiglia caratterialmente un frappo a Rey. Di più: i due gemelli incroceranno le spade e Jaina è destinata ad uccidere il fratello, ormai passato al Lato Oscuro...
- Finn, lo stormtrooper pentito, quello che in molti dicono sia il figlio di Lando Calrissian... naaaaa, la verità è che volevano ficcarci per forza il protagonista nero. Questo cazzone simpa ci giuri c'avrà qualche complicazione sentimentale con Rey;
- Poe Dameron è chiaro che prenderà il posto di Han Solo: è scavezzacollo e arrogante come lui, e come lui è un'ottimo astropilota;
- Capitan Phasma (interpretato da Gwendoline "Brienne" Christie) sembrava destinata ad un ruolo di primo piano e invece ha fatto una figura miserrima: dubiti però che sia stato introdotto un nuovo grado di stormtrooper, chiamando un'attrice sulla cresta dell'onda, se non le si voglia dare più spazio nel prossimo film;
- la rattrappita Maz Kanata, con la sua grande saggezza, è certo che nei film successivi svolgerà un ruolo analogo a quello di Yoda. Ma come cacchio è entrata in possesso della spada laser degli Skywalker?
- si mormora tornerà Leila - mentre Chewbecca è scontatissimo già da adesso persino nei negozi di giocattoli. Pare però che anche Han Solo avrà i suoi 10 min. - quantomeno come flashback che forse daranno una spiegazione sul suo (pessimo) rapporto col figlio. Che più morto di lui, mettiamoci l'anima in pace, non c'è nessuno: prima trafitto da una spada laser e poi precipitato da un ponte alto Dio-sa-solo-quanto fino al centro di una stazione stellare prossima all'esplosione. Lacrimuccia;
- infine, Benicio Del Toro che interpreterà un misterioso villain. No, non sarà di nuovo il Collezionista...

venerdì 18 dicembre 2015

Guerre Stellari ep. VII: Il risveglio della Forza. Commento

Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana...
... c'era l'Impero e c'erano i Ribelli che lo combattevano. E ci sono ancora!

Ierisera sei tornato bambino. Perché hai visto l'attesissimo Guerre Stellari (sì, per te sarà SEMPRE Guerre Stellari e NON Star Wars!) ep. VII: Il risveglio della Forza!
Avevi grandi aspettative - dopo che t'avevano sparato i trailer ovunque, dalle pubblicità delle pile Duracioll alle auto FIAT, ai telefonini TIM - e grandi timori, e fortunatamente è andato tutto per il verso giusto.
Il film è epico, grandioso, gustoso e scorre che è una meraviglia!
Niente fastosi palazzi di giada, niente improbabili pettinature, niente "sgusci", niente personaggi digitali, niente combattimenti acrobatici con le spade laser, niente bimbiminkia, niente puttanate come i midi-chlorian.

In questi mesi di lunga attesa t'eri ripetutamente chiesto se sarebbe stato in grado di far felici i vecchietti come te, cresciuti con le repliche natalizie della Trilogia classica, o se si sarebbe rivelato l'n-sima prossima triplice cagata soap-opera adolescenziale. Sebbene, in cuor tuo, sapevi già che mai questo film avrebbe toccato un fondo più basso di quanto visto con gli epp. I, II e III.
Della trama basta dire che JJ non si smentisce. Come già fatto con Star Trek - col quale ha avviato la riscrittura della vecchia timeline (ma te preferisci Ricardo Montalbán nei panni di Khaaaan) - Il risveglio della Forza segue grosso-modo la trama di ep. IV: Una nuova speranza.
In soldoni: il cattivone di turno appartenente al Lato Oscuro, la mega arma distruttrice di mondi, l'unità droide con gli schemi nascosti nella memoria, il jedi eremita, l'eroe di turno, le parentele nascoste, etcetera. Non che da Guerre Stellari ci si potesse poi aspettare più di tanto; d'altronde l'epica favolistica lucasiana ha sempre avuto una trama tuttosommato semplice e lineare, e lo stesso Expanded Universe ha sovente ricalcato questa struttura narrativa.
Eppure, un approccio del genere è risultato perfettamente coerente e funzionale per quello che il film dovrà rappresentare: sdoganare la VERA mitologia starwarsiana ad una nuova generazione di nerd. E al contempo regalare ai vecchi fan un nuovo viaggio nel mondo mitttico di quella Galassia lontana lontana. A veicolare le emozioni è ovviamente il cast classico: Harrison Ford, Carrie Fisher e Mark Hamill, che tornano nei loro ruoli, affiancati da Chewbacca, C1-P8, D-3BO e dal Millennium Falcon. E dalle nuove leve, che magari non brilleranno per bellezza, ma sono bravi e perfettamente calati nella parte.
È un film Disney, ma - e per fortuna - solo "politicamente". 'ché Disney, fortunatamente, sta gestendo i suoi nuovi franchise (Marvel e Lucasfilm) col massimo rispetto: quindi niente minchiettate per famiglia.
Quindi ti senti di dire che
Il risveglio della Forza è un film di Guerre Stellari a tutti gli effetti. Il primo vero film di Guerre Stellari dal 1983 ad oggi, che poco ha a che spartire con la trilogia prequel, con la quale non si rapporta e dalla quale in pratica prende le distanze. JJ ha fatto insomma i compiti a casa, capendo che dei prequel non fotte niente a nisciuno, e dando ai fan quello che volevano davvero. Eh, sì, vendere la Lucasfilm nel 2012 s'è rivelato il gesto più sensato che Giorgino bello (divenuto con la vecchiaia arrogante e capriccioso) potesse mai fare. Perché ha liberato la saga dalla sua dittatura, permettendole di compiere un nuovo passaggio generazionale, con le giuste menti e nelle giuste mani.
E chissené delle inevitabili forzature della trama; chissené della virata un po' femminista del film (la protagonista, inutile dirlo, è la superprincipessa Disney Rey interpretata da Daisy Ridley); chissené se sembra più un film di vent'anni fa che un film del 2015. Questo è l'ep. VII che i fan aspettavano e si meritavano da trent'anni. La storia e il sense of wonder forse non saranno all'altezza degli originali (la cui epicità non è certo facile da riprodurre oggi), ma gli si avvicinano quanto più possibile, e sempre con reverenza e profondo rispetto. 'nzomma: un'autentica lettera d'amore a fans di vecchia data, e un eccellente biglietto da visita per i neofiti.

Ne è passato di tempo, eh!?!
Un plauso agli effetti speciali che si amalgamano alla perfezione e convivono con coerenza con le scenografie artigianali, i modellini e i pupazzi.
Pollice verso invece per il tuo cinema. A Peggio Calabria non c'è proprio cultura cinematografica, tanto che alla seconda messa in onda di un film atteso di tal fattura, eravate all'incirca una trentina.
Vergogna! e ti sparano pure la pausa tra il primo e il secondo tempo a casaccio, nel bel mezzo di una battuta!
Tornando al film, probabilmente le risposte mancate arriveranno, e peccato solo per l'inaspettato colpo di scena (nuooooooooo!), ma il finale aperto lascia "una nuova speranza" per un ottimo seguito e la possibilità di rivedere ancora una volta il vecchio cast riunito - o quel che ne resta...

mercoledì 21 ottobre 2015

Il nuovo trailer di Guerre Stellari ep. VIII e le manie di Giorgino Lucas

Ierisera, esaltato dal nuovo teaser trailer di Guerre Stellari ep. VII, hai visto sul Tubo vari filmati contenenti tutte le modifiche che Giorgino Lucas ha apportato alla sua trilogia originale nel corso di trent'anni.
Te hai l'ediz. DVD del 2004. E già quella è un mezzo scempio. Ma l'ediz. Blu-ray, signori miei, unica ediz. ufficiale in HD, è ancora più pasticciata!
Che Giorgino c'ha sta fissa dai tempi dell'ediz. VHS rimasterizzata in THX, spacciata tanto superbamente come Edizione Speciale. Decine e decine di modifiche in digitale fini a loro stessi e che mal si amalgamano con le scenografie stupendamente artigianali dei film originali: dalle scene spaziali rifatte in CGI alla faccia di quel-faccia-di-pirla di Hayden Christensen al posto dell'attore che prestava il volto al Darth Vader senza maschera nella scena finale della saga; dalla sostituzione dei fondali originali dipinti con altri in CGI, al ridoppiaggio a causa di modifiche ai dialoghi; fino ai ritocchini qua e là davvero sciocchi e senza senso alcuno, quando non anche "comici". Ora, può anche risultare accettabile (sebbene inutile ai fini della trama) la scena con Jabba de' Hutt interamente in digitale. Possono anche apparire come perfezionamenti i battiti delle palpebre apposti agli ewoks. O la ripulitura generale audio/video, sebbene in alcuni casi essa sfoci nell'alterazione della luminosità/saturazione originale, quando non anche in cambi delle inquadrature. Ma cazzo, non mi puoi cambiare aspetto al sarlacc che adesso c'ha il becco, c'ha! non mi puoi stravolgere COMPLETAMENTE la scena del balletto nella tana di Jabba, rifacendola in CGI. O far apparire Han Solo meno canaglia di quel che è. Non mi puoi pasticciare coi dialoghi solo perché lo decidi tu. Ma ci cazzo sei??? Non puoi stravolgere così tre film solo perché pensi che, essendo una tua proprietà intellettuale, TE puoi farne quel che vuoi! perché Guerre Stellari fa parte dell'immaginario collettivo di almeno due generazioni di nerd e devi portargli il massimo rispetto! Di più: l'originale Guerre Stellari è stato inserito fra i film conservati nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, in quanto "arte da preservare", mentre la Visual Effects Society l'ha inserito al 1° posto tra i 50 film più importanti nel campo degli effetti visivi. Ciò grazie alle ore che i talentuosi ragazzi dell'allora nascente Industrial Light & Magic passarono sopra dipinti, scenografie, miniature e modellini. Dov'è dunque OGGI il risultato di quella mole incredibile di lavoro, dove sono quegli effetti speciali che sorpresero gli spettatori e rivoluzionarono l'industria del cinema? Non esiste più. Perché oggi non esistono v. in commercio del montaggio originale della trilogia originale. Sì, avete letto bene. Non esistono v. in commercio dei montaggi originali di Guerre Stellari, de L'Impero colpisce ancora e de Il ritorno dello Jedi. Come a dire che chi volesse oggidì vedere i film che all'epoca vinsero gli Oscar per i migliori effetti speciali e le migliori scenografie, può attaccarsi ar cazzo. Per volere del padrone, of course...


Grazie Disney per aver salvato il franchise togliendolo dalle grinfie del suo creatore!
Grazie per aver ignorato lo script originale di Giorgi che - a quanto pare - avrebbe avuto ANCORA adolescenti per protagonisti.
E grazie per aver creato qualcosa che si distacca COMPLETAMENTE dall'oscena seconda trilogia (epp. I, II e III) per allacciarsi direttamente alla trilogia classica, riprendendo la vecchia guardia (Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher, Anthony Daniels, Peter Mayhew & Co.) per introdurre accanto a loro i nuovi eroi. Idealmente è come se dei vecchi amici stiano presentando il mondo di Guerre Stellari alla nuova generazione di spettatori. È un nuovo inizio che ha il massimo rispetto del canone originale. E ciò è quasi commovente.
E grazie Harmy e Doppiaggi Italioti!!!
Già. Perché sul Torrente circola una copia rimasterizzata non ufficiale dei film originali, in alta definizione e senza gli effetti speciali aggiunti dal '97 in poi. E il ringraziamento di queste ediz. pirata ma quanto più fedeli possibili ai montaggi originali, va innanzitutto ad Harmy, un fan dalla Repubblica Ceca che, armato di tanta pazienza, occhio fino e bravura, è riuscito a "de-specializzare" i tre film. Il nostro amico ceco ha utilizzato come base le versioni Blu-ray, e per eliminare le aggiunte delle famigerate Edizioni Speciali si è servito di toppe digitali create per mezzo dei DVD del 2006, Laserdisc e scansioni di pellicole. Altrettanta attenzione è stata data dai ragazzi del blog Doppiaggi Italioti, che ha curato (sta curando) le v. italiane, reinserendo il logo iniziale della Lucasfilm, il testo scorrevole, i sottotitoli alieni e perfino i titoli di coda, così come apparivano ab origine!

Riprendendo il trailer de Il risveglio della Forza - e conoscendo JJ Abrams, che col nuovo Star Trek non è che abbia poi inventato granché, visto che si è fortemente ispirato alle sceneggiature del materiale classico - c'hai da dire che:
- sì, ci sono tutti i vecchi protagonisti. Ma non si vede ancora Luke...
- i protagonisti saranno Rey, ragazza solitaria che il tuo istinto ti dice che l'è figlia di qualcun altro, e Finn, uno stormtrooper in crisi d'identità (perché col nuovo ordine "non ha niente per cui combattere");
- c'è un tizio, Kylo Ren, adepto del Lato Oscuro della Forza, che giura davanti alla maschera di Vader che "finirò ciò che hai iniziato". Kylo ha un'astronave e dei suoi uomini. Chiaramente è qualcuno che conta: un Ammiraglio? un membro dell'Alta Guardia Imperiale? un sith?
- eppoi c'è questo tizio ammantato di nero che con mano robotica tocca C1-P8. Chiaramente è Luke. E siccome non si vede de visu, e Han Solo dice "è tutto vero. Il Lato Oscuro... I Jedi... sono reali", te pensi che Luke non abbia rifondato l'Ordine di Jedi, ma si sia ritirato ad un eremitaggio. O sia passato al Lato Oscuro. O sia morto. O, boh!!!
Non sai come ma, dopo aver visto il trailer,


ti son venuti in mente due grandi fumetti dell'Universo Espanso (oggi fuori canone, sigh!). Ai quali, di certo, il buon JJ si è ispirato. Come a dire: se sono fuori canone possiamo adattarli alle nostre esigenze per il nuovo canone, come e quando ci pare...
- la Trilogia di Thrawn, una trilogia di romanzi (e fumetti) di Timothy Zahn ambientata cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi e incentrata sull'Ammiraglio Thrawn, l'ultimo Grandammiraglio rimasto che cerca di distruggere Luke Skywalker e l'Alleanza Ribelle, nonché di recuperare le briciole dell'Impero per farlo suo;
- Il Lato Oscuro della Forza, fumettone di Tom Veitch, in cui si scopre che l'Imperatore non è morto ma, ormai pura entità malvagia, si è reincarnato in un clone. Comunque alla fine muore nuovamente e veramente, neh! e frattanto Luke si lascia trascinare dal Lato Oscuro e dalle sue tentazioni, ma viene salvato dalla sorella Leila, perché "la Forza scorre potente negli Skywalker".
Tutti furono pubblicati da Magic Press e recuperabili a pochi euri sulla Baia. E la tua modesta opinione è che sono gli unici che val la pena di leggere per espandere l'universo di Guerre Stellari.

Comunque ci vediamo il 16 dicembre. In sala!!! per appurare e per tornare bambini.
Yeees!!!

domenica 22 marzo 2015

Piccole delusioni di primavera: Interstellar e Crimson Dragon

Così ierisera - dopo tanti, troppi screener scaricati per sbaglio, e tra qualche pianto (non tuo, of course) e tanta noia - sei riuscito a vedere il discussissimo Interstellar, ultimo film fantascienzo di Nolan & brother.
Che avevi letto che era un capolavoro,
una delle migliori produzioni dai tempi di 2001: Odissea nello spazio,
e blablabla.

SUPERMINCHIATE.

Perché la pellicola è vero che è molto emozionante, ambiziosa, intelligente, claustrofobica e spettaculare. Ma anche prolissa (3 ore, signori miei!), noiosissima e con un fottutissimo fortunatissimo finale.
In un futuro imprecisato, un piaga sta uccidendo i raccolti della Terra, tanto che l'Umanità è sull'orlo di una crisi da cibo. La scienza è ormai dimenticata e anche ai bambini viene insegnato che l'uomo non è mai andato sulla Luna e che le missioni aerospaziali erano solo propaganda. L'ex-astronauta Cooper, costretto a diventare agricoltore, scopre, grazie all'intuito della figlia, che la NASA è ancora attiva in gran segreto, che il pianeta Terra non si salverà, che è comparso un wormhole vicino Saturno in grado di condurli in altre galassie, e che qualcuno deve andare lassù a cercare l'esito di tre diverse missioni partite anni prima. Perché una delle tre potrebbe aver scoperto un pianeta buono dove evacuare la razza umana.
Andare e tornare è l'unica maniera che
Cooper ha di dare un futuro ai propri figli.

È un film bello, Interstellar, nel senso proprio dell'aggettivo, ma al di là di questo, alla fine non t'ha lasciato proprio gniente.
Bravo Matthew "Rust Cohle" McConaughey, sebbene tu continui a dirti che la sua migliore interpretazione resta quella in True Detective. E sì che c'hai pure provato a vedere qualcheduno dei suoi film... Ottimo come sempre Michael Caine. Inutile come sempre la gatta morta Anne Hathaway.
Con un tema così grandioso, in mano a un regista del calibro di Nolan, pareva impossibile sbagliare: ed affettivamente, la prima mezz'ora getta delle premesse meravigliose che poi vengono sperperate nelle due ore restanti. La prima visita a un pianeta è splendida: le conseguenze della dilatazione del tempo subìta dagli astronauti sono raccontate in modo struggente e rendono magnificamente l'immensità del viaggio e del sacrificio. Ma poi tutto scivola in un pasticcio deludente nella sua ovvietà. Peccato.

E vai ora all'altra delusione di questo inizio-primavera, Crimson Dragon, scaricato per la tua fiammante XBOX One ché speravi / pensavi / credevi di ritrovarti ancora una volta a cavalcioni di un drago volante, per combattere per la salvezza del tuo pianeta, contro le mostruosità degli Antichi. E vvvaaaai Falkor!
Purtroppamente devi ammettere che, nonostante Crimson Dragon ricalchi le meccaniche dell'ei fu Panzer Dragoon per Sega Saturn, e nonostante i livelli siano molto ispirati - così come la musica - esso non è Panzer Dragoon. Cioé sì, ma anche no.

Sarà che sei cresciuto, che gli sparacchini su binari hanno fatto il loro tempo, che l'impostazione dei livelli divisa in più parti (distruggi tutti i nemici / raccogli tutti i power up / sconfiggi il boss di turno) t'ha preso subito a noia, ma, oh boh! i draghi di Crimson Dragon volano piuttosto basso. Più basso di quel che ricordavi.
E a ciò non ha certo giovato il travagliatissimo sviluppo del titolo (iniziato per Kinect su XBOX 360 e poi dirottato sulla nuova consolle). Pensa te che nel comparto tecnico risicato non trovano spazio nemmeno i filmati in computer graphic che tanto famosi furono ai tempi del Team Andromeda. Peccato2.

martedì 7 ottobre 2014

True Detective e il rinnovo [parziale] della tua collezione libraria

C'è che una domenica di tre mesi fai ti sei alzato col pensiero di togliere un po' di polvere dai tuoi amati libri. Anche perché periodicamente, oltre che fargli prendere un po' d'aria, ne cambi disposizione, portando avanti quelli da leggere e passando in secondo piano quelli frattanto letti. Spolvera qua, sistema di là, ti sei Affettivamente accorto di come il tempo passi inesorabile, non risparmiando, sigh! nemmanco i tomi più preziosi!
La carta ingiallisce, appaiono infioriture, e a volte non ti riesce proprio di evitare quelle odiose righe di lettura sulle costine, specie nei volumi più grossi!
Ora,
i libri che puzzano di vecchio ti hanno sempre affascinato e li hai sempre preferiti alle nuovissime edizioni. Perché, sostieni, è meglio certe cose leggerle con le loro prime traduzioni che con le (presunte) nuove. 'ché, ritieni, l'italiano del periodo storico in cui l'opera originale è stata data alle stampe, rende meglio l'atmosfera rispetto ad una traduzione forse più fedele, ma certamente e inevitabilmente più moderna.
Epperò, devi anche tener presente che molte edizioni pubblicate nel Bel Paese fino agli anni Settanta, specie quelle Mondadori da edicola (leggi: Urania), erano tagliate. Sì, perché c'è stato un tempo in cui Fruttero e Lucentini massacravano i testi che pubblicavano. E non ne facevano mistero. Che poi, sui libri di oggi diremmo, sarebbe solo un bene, vista la verbosità e la tendenza ad allungare il brodo di molti autori. Probabilmente all'epoca, solo Nord, Fanucci e Libra pubblicavano rigorosamente in maniera integrale.

Sicché hai iniziato una parentesi di rinnovo della tua collezione libraria, sostituendo, da un lato alcune infelici edizioni con altre migliori:
- Anni senza fine di Simak da Urania a Nord;
- La spedizione della V flotta e Gli incappucciati d'ombra di Hamilton da Urania a Classici Mondadori;
- Asimov Story da Urania a Oscar Mondadori;
- John Silence, detective dell'occulto da Gattopardo a UTET;
- Un ponte tra le stelle di Williamson & Gunn da Libra a Collezione Urania;
- La Luna è una severa maestra di Heinlien da Urania a Libri di Urania;
dall'altro, sostituendo una decina bona di libri messi piuttosto male, con altri di pari edizione ma in condizioni migliori.
Del vecchio avanzato, quello che hai potuto l'hai (s)venduto sulla Baia...

Poi ti sei stampato - presso il tuo studio grafico di fiducia - Brucia, strega, brucia! di Merritt, classicone della narrativa occulta, l'introvabile Le spade del giorno e della notte di Gemmell, e (tadaaa!) il 3° vol della tua personalissima antologia weird Appendici del passato e del futuro, nel quale c'ha ficcato tutti li racconti che non trovavi altrove di Lovecraft, Ewers e Blackwood.
Il tutto, accanto - non dimenticarlo! - a recuperi d'eccezione, tipo Tutti a Zanzibar di Brunner, Anello intorno al sole di Simak e Terra inesplorata di Rosny Aîné!

E tornando sul weird, la lettura dello splendido Hellboy, e la scoperta della serie True Detective - sbarcata proprio settimana scorsa su SKY, ti hanno "obbligato" a recuperare quei tre o quattro maestri della narrativa soprannaturale che colpevolmente e vergognosamente ti mmmancavano:
- L'orrore del mare, Naufragio nell'ignoto e La casa sull'abisso di Hodgson - che con le sue suggestioni profondamente influenzò il Solitario di Providence;
- 11 casi di Jules De Grandin di Seabury Quinn - autore che, con Lovecraft, Howard e Clark Ashton Smith, fu l'altra colonna portante di Weird Tales;
- I Segugi di Tindalos di F.B. Long - abile scrittore molto lovecraftiano;
- Il Gran Notturno e Malpertuis di Jean Ray - unanimamente riconosciuto come "il Lovecraft europeo";
- Il Re in giallo di Chambers - che coi suoi racconti ispirò il Necronomicon;
- Fantasmi e altri orrori di M. Rhode James - maestro della ghost story vittoriana;
- Il villaggio nero di Grabinski - definito "il Poe polacco",

'ché non di solo Poe e Lovecraft vive l'uomo!
Di questo devi ringraziare, 5 volte su 7, le lodevolissime iniziative di piccoli editori semi-amatoriali (quali Profondo Rosso, Hypnos, Addictions-Magenes, Count Magnus Press e Dagon Press), che orgogliosamente portano avanti la pubblicazione di grandi perle dimenticate della letteratura-di-genere.
'nsomma, un frappo di libri. E pensi che così possa bastare... Per ora...
Circa True Detective, serie giallo-noir antologica - che ad ogni stagione pare rinnoverà interpreti, ambientazione e storia - la puoi solo consigliare, perché "meravigliosamente meravigliosa" (cit). Anche solo per la fotografia e la regia: stupenderrime!
Gli attuali episodi riguardano due omicidi rituali a distanza di vent'anni con legami occulti. E il citazionismo al Re in giallo di chambersiana memoria si spreca. Il bello di True Detective è che non ha la classica struttura e i limiti narrativi di un telefilm confezionato per il grande pubblico scemo. Ha qualità cinematografiche (anche grazie agli attori impiegati, Woody Harrelson e Matthew McConaughey), e sembra più un film lungo otto ore che un serial. Ed è già un cult.

Nel contorno, il recupero di una serie Bonelli da te sempre sottovalutata, Julia, l'indagatrice dell'animo, che invece s'è rivelata una lettura gialla adulta e squisitamente morbosa.
E mo' resti in attesa dell'uscita di quello che probabilmente sarà l'ultimo videogiuoco che accatterai per la tua XBOX 360 prima di passare alle next-gen: The Evil within, disturbante capolavoro annunciato del maestro Shinji Mikami. Sì, quello di Resident Evil.
Augh!

sabato 23 agosto 2014

E mo ti sei pure buttato a leggere Hellboy e Conan il barbaro...

Picché Hellboy è bellissimo - complice anche il tratto di Mike Mignola: personaggi con poteri paranormali, luoghi abbandonati e oscuri, macchinari giganteschi frutto del mix di ingegneria applicata alla magia, strane divinità, nazisti... e una ricchissima miscela di citazioni, riferimenti e omaggi ai B-movie, ai "miti di Cthulhu" e ai classici del fumetto weird anni Cinquanta, con racconti che spaziano dal sovrannaturale lovecraftiano, al racconto popolare, alla fiaba. Il film fa schifo, ma il fumetto... 'sti cazzi!

Conan... be', Conan è il Re degli sword & sorcery: città meravigliose, mostri orrendi, giungle primeve, guerrieri senza paura, stregoni malefici e lascive fanciulle. Dici, "ma te hai già i racconti!", certo, ma la riduzione a fumetti di Roy Thomas, Barry Windsor-Smith & John Bushema, operata da Marvel negli anni Settanta e Ottanta, aggiunge tante storie inedite e miscela le avventure di Conan con quelle di altri barbari letterari suoi coevi (Kull, Starr, Red Sonja, etcetera). 'ché la loro non era un'opera di mera trasposizione dei racconti dedicati al barbaro, ma di riadattamento e collazione, con un occhio sempre rivolto ai dettami della continuity. 'nzomma, un altro must have!

In più, dicevi di aver concluso i tuoi acquisti librari. Be', ti sbagliavi! la lettura di Hellboy ti ha rammentato che mancavano all'appello in your collection alcuni autori classici del weird: F.B. Long (famoso per alcuni suoi racconti dei Miti di Cthulhu), Robert W. Chambers (autore del Re in giallo) e M. Rhodes James (maestro delle ghost story gotiche e medievaleggianti).
E vai di recuperooooo!!!!!

venerdì 11 aprile 2014

valar morghulis

Appena arrivatoti il 3° cofanettone del Trono di Spade.
Augh!

qui spalmato assieme alle precedenti stagioni!

lunedì 31 marzo 2014

Stria. Commento

horribilia in profundis, dentibus infrendunt expectans te
Dopo quella mediocrità di Oxid Age, hai voluto leggere l'altro fumettone di Gigi Simeoni. Che il buon Gigi rende meglio sulla lunghezza! Quello Stria di cui tanto hai sentito parlare.
Stria è uno di quei fumettazzi che hai scoperto per caso e al quale, se non avessi prima letto Gli occhi e il buio, non avresti dato un soldo, pur trovandotelo davanti. Suorpresa, s'è rivelato una di quelle letture che t'hanno fatto rimanere col culo incollato alla poltrona e senza fiato fino alla fine!

I presunti protagonisti della storia sono Fabio e Chiara, un uomo e una donna sui quarant'anni, impegnati in lavori (diversi) che gli obbligano a viaggiare. Lui è un fotoreporter di guerra, ella una hostess di volo vicina al licenziamento e torturata da incubi notturni che la stanno portando alla follia. Entrambi costretti, dunque, a rimanere sospesi in una condizione di precarietà costante, senza famiglia e dimora fissa, ed incapaci di raggiungere la vera maturità. Incontrandosi, ricorderanno di aver trascorso, da fanciulli, numerose estati insieme in un paesino sulle montagne del bresciano, dove hanno condiviso un evento traumatico che la loro mente si rifiuta di ricordare. Un passato che riemergerà spaventosamente nel corso della narrazione e che riguarda il terzo protagonista, il loro inseparabile amico di quelle estati, Alfredo, un ragazzo misteriosamente scomparso all'età di tredici anni.
La costruzione dell'intreccio è geniale (sebbene richiami apertamnbente l'IT di Stephen King): te, lettore, ripercorri claustrofobicamente, sulla scia dei ricordi e degli incubi di Chiara e Fabio, le loro estati a Marmentino, alla ricerca della Stria (strega) che imperversa nel folklore locale. Un'indagine condotta alla ricerca dei ricordi perduti, attraverso dialoghi e sedute d'analisi. Una narrazione apparentemente fantastica, che sfocia nel tragico e drammatico finale.
Scientificamente parlando, i fatti narrati si configurano come "una ricerca di ciò che Freud chiama l'unheimlich, il perturbante, ciò che è rimosso dalla coscienza". Nel caso, Chiara rifiuta la realtà e vive delle proprie fantasie, turbata solamente nei sogni; Fabio fa invece uso di droghe che lo stordiscono per dimenticare.

A lettura conclusa, Stria lascia nel lettore un senso di inquietudine. È comunque un'opera di pregevole fattura, forse il miglior lavoro del buon Gigi, e la Bonelli, con le collane Romanzi a fumetti e Le Storie sta davvero pubblicando cose belle.

Ah, la copertina non c'entra 'na cippa: per quanto bella e d'effetto, sembra prospettare le vicende di un folle assassino che emerge dal passato. E nun è così.

Stria
di Gigi Simeoni
ed. Bonelli, B, 320 pagg, B/N, € 9,50
Voto: ★★★★★

giovedì 15 agosto 2013

Spada nella Tempesta. Commento

Ieri notte hai finito di leggere Spada nella Tempesta di David Gemmell. Quella Spada nella Tempesta che leggevi lassù, a Gambàri(e).
Gemmell fa parte di quella schiera di autori fantasy fin troppo sottovalutati da quei lettori "bamboccioni" che sono più alla ricerca dell'ultimo bestseller pluripremiato che di un autentico capolavoro drammatico. Perché Gemmell non ha mai vinto grandi premi letterari; ciononostante molti dei suoi lavori rientrano a pieno titolo tra i migliori lavori del fantasy moderno, accanto ai più blasonati libri di Ciccio Martin: grandioso nella trama, ricca di colpi di scena e arricchita da battaglie cruente, splendidamente descritte dal punto di vista tattico e militare, Spada nella Tempesta è il 1° libro della Saga dei Rigante, ma è apprezzabilissimo anche come storia a sé.
Per inciso, e ad uso e consumo di chi è convinto che tutto il fantasy si riduca a storie ambientate in un medioevo fantastico popolato da creature magiche provenienti specie dal pantheon nordico: il fantasy gemmelliano è di tipo storico; elimina le creature magiche a favore di una più vivida rappresentazione della realtà narrata. Nei libri di Gemmell non hai mai letto di nani, troll, elfi o hobbit, né di stregoni o maghi onnipotenti. Né di una chiara e netta separatezza tra "Bene & Male", che piuttosto tendono a confondersi. Hai notato come Gemmell si discosti dai canoni tolkeniani, riportando il fantasy all'interno di una dimensione più umana. I suoi eroi, di stampo howardiano, non sono candidi e puri, ma presentano connotazioni oscure e si lasciano trascinare dai loro dubbi e dalle corruzioni (evvai!).
In una Europa parallela, al tempo dell'antica Roma in espansione (qui chiamata Impero di Stone), nelle fertili terre dei Rigante (nella finzione narrativa, tra le vecchie Highlands scozzesi) si trova il villaggio dei Tre Torrenti abitato da un popolo che onora gli spiriti della Terra e gli dèi dell'Acqua e dell'Aria. Fra loro vive un ragazzo, Connavar detto Spada nella Tempesta, marchiato dalla morte del padre. Il giovane guerriero è destinato alla grandezza e alla gloria come alla dannazione, ma dovrà affrontare numerosi nemici, a cominciare da sé stesso e dalle proprie paure, fino all'invincibile esercito di Stone, che un giorno, dopo la conquista dei popoli continentali, attraverserà le acque minacciando di cancellare per sempre i Rigante dalla storia.
Degno erede degli eroi howardiani, Connovar è violento, collerico, possente e feroce. In poche parole: "un vero masculo"! Il romanzo si sviluppa lungo un periodo di quasi vent'anni: hai visto Connovar crescere e diventare una leggenda; viaggiare e combattere tra gli Stone; tornare tra i Rigante e diventare il nuovo Padrone delle Terre. Ti sei entusiasmato per le sue gesta, arrabbiato per le sue scelte, angosciato con lui per i suoi drammi.
Spada nella Tempesta è il tipico romanzo gemmelliano (leggi sopra). La capacità di questo scrittore nel riuscire a pennellare un'intero mondo, con l'epico gusto di un'intera saga, in un solo libro è notevole! Laddove autori come Ciccio Martin o Terry Goodkind abbisognano di ventordicimila tomi, Gemmell (pace all'anima sua) ci riesce in meno di 500 pagg!
Per Questi Motivi,
ti senti di consigliare i suoi libri tanto agli amanti del fantasy che a quelli del romanzo storico-avventuroso.
Ocio però, che il confronto con gli Stone non lo hai mai potuto leggere, visto che la storia "prosegue" in Falco di Mezzanotte, il 2° libro della Saga, con Flagello, il figlio illegittimo di Connovar (la cui lettura non t'è però necessaria per la comprensione delle vicende di Connovar).

Spada nella Tempesta
di David Gemmell
ed. Fanucci, B, 470 pagg, col, € 8,90
Voto: ★★★★★