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sabato 26 aprile 2014

Progetto Batman: Due-Facce

Sul prossimo nr. dello spillato minestrone Il Cavaliere Oscuro dovrebbe iniziare il nuovo arco narrativo di Peter Tomasi con protagonista Due-Facce.
la parte sinistra del volto di Due-Facce è come la
statuetta segnatempo: una volta verde, una volta rossa, una volta viola...
Al secolo Harvey Dent, il personaggio in questione è all'origine un giovane e brillante avvocato di Gotham City, fortemente convinto che la giustizia più pura possa prevalere anche in un luogo come la sua corrotta città. Bello e atletico (tanto da venire chiamato "Apollo Dent"), carismatico, colto e intelligente, a soli 26 anni diventa procuratore distrettuale di Gotham, grazie anche ad una borsa di studio assegnatagli dalla famiglia Wayne. Approfitta della nomina (e nel Nolanverse del "Dent Act", una legge molto dura contro i criminali), per applicare tutta la sua valenza di uomo di legge, affiancando il misterioso Batman e l'amico Jim Gordon nella lotta ai criminali: Batman li terrorizza e li cattura sul campo, Harvey li assicura alla giustizia con severi processi, Gordon li sbatte in prigione. I tre infiggono così un colpo dietro l'altro ai principali clan mafiosi di Gotham City, prime tra tutte le Famiglie Falcone e Maroni.
Ma...
durante l'udienza per incastrare "Sal" Maroni, il boss, inchiodato da un'accusa inconfutabile, dal banco degli imputati scaglia sul volto di Dent una fiala di acido, sfigurandogli orribilmente la faccia sinistra. Tutte le operazioni e gli interventi di chirurgia estetica falliscono miseramente, e la mente di Dent, che in realtà soffriva da sempre di scissioni di personalità anche a motivo di un'infanzia difficile trascorsa con un padre violento e alcolizzato, lascia emergere definitivamente il suo lato oscuro. Divenuto schizofrenico e violento, il giovane legale assume l'identità di Due-Facce e - abbandonato dalla moglie Gilda - si getta fino al midollo nel mondo criminale, divenendo in breve tempo uno dei gangster più pericolosi di Gotham. In questa fase iniziale, come narrato nell'Animatedverse, si arricchisce rapinando i locali copertura dei traffici del "boss" Rupert Thorne.
Segnato dal dualismo della propria psiche, il numero "2" diventa per Due-Facce un'ossessione, tanto che tutti i crimini che commette devono rispecchiare un equilibrio basato sui due estremi: il bene e il male. Pertanto, ogni volta che deve prendere una decisione, Due-Facce lancia la propria moneta portafortuna (un dollaro d'argento appartenuto al padre) in aria, lasciando che sia essa a decidere per lui.
Durante la Terra di Nessuno, Due-Facce torna ai processi occupando il Tribunale di Gotham e diventando, allo stesso tempo, "accusa" (come Due-Facce) e "difesa" (come Harvey Dent) del commissario Gordon, per il reato da questi commesso "alleandosi con un criminale"! Inoltre, sviluppa un'ossessione per la poliziotta Renée Montoya, tanto da tenerla prigioniera per parecchi mesi. La storia con Renée proseguirà in Gotham Central: Una vita a metà.
Più volte gli autori hanno cercato di rinnovare Due-Facce, ma i tentativi sono sempre stati poco duraturi: in Hush, il criminale sembrava aver recuperare il suo equilibrio mentale, anche grazie a nuove tecniche di chirurgia plastica che gli restituiscono il suo aspetto originario. Tornato Harvey Dent, venne addirittura scelto da Batman come sostituto protettore di Gotham durante l'anno di assenza del Dinamico Duo. Ma quando Batman e Robin tornarono, Harvey si sentì messo in disparte e, quando venne sospettato di alcuni omicidi non da lui commessi, la sua fragile psiche crollò nuovamente, si deturpò il viso con dell'acido e un bisturi, e tornò a delinquere; ne Le strade di Gotham: La lunga caduta, invece, Due-Facce perdeva la moneta. Capiva così che essa, fino a quel momento, lo aveva frenato, impedendo alla sua parte malata e malvagia di prendere definitivamente il sopravvento. La moglie Gilda (ritornata frattanto a Gotham) gli restituì fortunatamente la moneta, riportandolo all'equilibrio.
L'esistenza editoriale di Due-Facce è stata piuttosto tormentata. Il personaggio nasce come "Harvey Kent"; tuttavia, già nella 2ª apparizione, probabilmente per evitare qualsiasi collegamento con il più famoso Clark Kent (Superman), il cognome diventa definitivamente "Dent". Durante la Golden Age, Dent guarisce ed abbandona la criminalità. Altri però diventeranno Due-Facce: Wilkins, il maggiordomo di Harvey Dent, che utilizza del trucco per fingersi il vero Due-Facce; l'attore Paul Sloane - scritturato per interpretare Dent in un film biografico - che si ritrova il volto deturpato a causa di un incidente sul set e si convince di essere il vero Due-Facce; e tale Harvey Apollo, sfigurato dall'acido mentre testimonia in tribunale contro un mafioso (che originalità!). Scomparsi tutti i "ciarlatani", il personaggio venne abbandonato per un ventennio perché definito "troppo disturbante" a motivo della sua doppia personalità. Verrà recuperato solo negli anni Settanta.
Ora mamma DC, dopo averti fornito le origini definitive di Due-Facce come sopra narrate, ti racconta che "Dent era l'avvocato difensore di Erin McKillen (vedova che aveva ereditato l'impero criminale del defunto marito) e della di lei sorella gemella Shannon. Tradisce le sue assistite quando si rende conto di poter così facilmente avanzare nella carriera e diventare procuratore distrettuale. A seguito di ciò, Shannon si suicida in carcere, mentre Erin, riuscita ad evadere, si vendica assassinando Gilda (e sfregiando il volto di Dent con dell'acido)". Mavvaffa...
Personalmente, hai sempre trovato affascinante Due-Facce. Per la sua "vita a metà" e per il fatto di essere in bilico tra giustizia e criminalità. Non è facile consigliare letture su questo cattivone, 'ché le sue apparizioni sono innumerevoli. Ad es. ha un bellissimo ruolo in Robin: Anno Uno. Come fondamentali non puoi però non citare Il lungo Halloween dei mai-troppo-incensati Jeph Loeb e Tim Sale, e Jekyll & Hyde, che scava nel suo passato.

giovedì 29 agosto 2013

Progetto Batman: Pinguino

Il Pinguino è uno dei villain che maggiormente stanno apparendo sui Nuovi 52. D'altronde è famosissimo sin dai tempi del Batman di Tim Burton - dov'era interpretato da un immenso Danny DeVito - perciò, tanto vale...
l'aspetto del Pinguino non è di fatto mai cambiato
Secondo la vecchia continuity,
Oswald Chesterfield Cobblepot è un ragazzo tozzo e panciuto, che per via del suo lungo naso aquilino, diventa lo scherno dei bulli della scuola. Cresciuto emarginato e senza amici, si affeziona agli uccelli (animali, peraltro, venduti nel negozio di famiglia) tanto da essere soprannominato "Pinguino". Come se il suo aspetto non fosse sufficiente, la madre è soffocante e, preoccupata per la sua salute, lo costringe a portare sempre con sé un ombrello anche nei giorni di sole (il padre di Oswald è infatti morto a causa di una forte polmonite causata da un improvviso acquazzone).
Ad un certo punto l'attività di famiglia fallisce e gli amati volatili vengono uccisi da una banda di teppisti. Il risentimento latente di Cobblepot esplode ed egli - ritrovatosi solo e senza soldi - decide di dedicarsi al furto (onde procurarsi il denaro necessario per sentirsi superiore a quelli che lo hanno ridicolizzato), facendo suo il soprannome che gli è sempre stato affibbiato: nasce così il 1° Pinguino, il ladro di opere d'arte in tuba, monocolo e frac, il cui ombrello diventa un'arma d'offesa (celando pugnali, armi automatiche, lanciafiamme... o peggio), mentre pupazzi raffiguranti un pinguino, lasciati sul luogo del crimine, diventano il suo segno distintivo. Gli uccelli saranno anche parte integrante dei suoi colpi: cormorani, kolibrì e struzzi addestrati o potenziati, saranno fondamentali nel saccheggiare le banche e uccidere i nemici.
Intanto, le morti di Carmine Falcone e di Sal Maroni, spalancano al Pinguino le porte dell'alta società malavitosa; così, dopo anni di attività Cobblepot apre, coi proventi dei suoi furti, un night club, l'Iceberg Lounge, con cui camuffa la sua nuova, losca attività: il contrabbando d'armi. Nasce così, ne Il trionfo del Pinguino, il 2° Pinguino, uno dei più potenti boss di Gotham City, abile faccendiere, scaltro traffichino, ed amante delle belle donne e degli abiti eleganti. A seguito degli avvenimenti di Giochi di guerra, Batman costringe il Pinguino a lasciare Gotham City. Ciò determina l'entrata in scena di altri boss, Maschera Nera e il Grande Squalo Bianco. Cobblepot, tuttavia, si consola divenendo il nuovo boss di Blüdhaven, la città vicina a Gotham, dove rileva l'impero di Blockbuster, assassinato da Tarantula.
Ne La notte del Pinguino, Cobblepot ritorna a Gotham e si finge un bravo imprenditore, apparentemente dedito solo agli affari (mentre, in realtà, i suoi locali diventano un vero e proprio "porto franco" nello scambio di informazioni riservate, scommesse estreme e scambi illegali). In questa veste, avendo lui una grande conoscenza del sottobosco criminale della città, diventa, suo malgrado, un utile informatore di Batman.
Le origini del Pinguino - talvolta rappresentato (come da Tim Sale) con un aspetto animalesco che tende a replicare quello burtoniano del cinema - vengono nobilitate in Gates of Gotham e post-Flashpoint, dove viene rivelato che i Cobblepot sono una delle famiglie più antiche e potenti di Gotham, e che il trisavolo di Oswald, Theodore Cobblepot, era stato sindaco della città e si era arricchito con le acciaierie.
Che dire del Pinguino? Che è un villain molto particolare in quanto è ben lungi dall'essere un uomo privo di senno, anzi, le sue caratteristiche principali, in un mondo di criminali in maschera, sono proprio l'essere realista, cinico e spietato. Ti senti di trascurare il Pinguino delle origini, vera e propria macchietta pre-Crisis che ha avuto strascichi fino agli Anni Novanta (consigli giusto giusto Strane apparizioni: Il pinguino malese), mentre per il Pinguino moderno non puoi non consigliare la lettura innanzitutto della bellissima mini di Gregg Hurwitz e Ethan Van Sciver Pinguino: Dolore e pregiudizio, e il noir Città spezzata di Brian Azzarello ed Eduardo Risso.

Progetto Batman: Cappellaio Matto

Sul #4 del neonato spillato Il Cavaliere Oscuro - testata minestrone che punta a raccattare, accanto a The Dark Knight e Batman and Robin tutte le briciole rimanenti del batverso - hai iniziato a leggere la nuova run di Gregg Hurwitz, stavolta coadiuvato ai disegni dai brillanti Szymon Kudranski ed Ethan Van Sciver, che ha per protagonista il Cappellaio Matto, nella sua nuova caratterizzazione molto dark.
Devi precisare che questo story arc fungerà anche da "origini" per il villain, 'ché il povero Cappellaio, pre-Flashpoint, non ha mai avuto una storia che ne raccontasse, in maniera decente, il passato!
la caratterizzazione attuale, molto dark
Jervis Tetch è un neuroscienziato che compie brillanti studi sul cervello umano, ed un genio della tecnologia. È anche un esperto ipnotista, ipnoterapeuta e mesmerista.
Ossessionato dal libro Alice nel Paese delle Meraviglie, e affetto da maniaco-depressione (che lo porta ad avere un'insana passione per i cappelli), Tetch assume l'identità del Cappellaio Matto ed utilizza le sue abilità per il crimine, creando dispositivi a microonde (perlopiù maschere, parrucche, cuffie e cappelli) che gli consentono di controllare la mente di chi le indossa.
Nella Leggenda: Follia, il Cappellaio Matto rapisce Barbara Gordon quando è ancora bambina, poiché vede in lei una folle somiglianza con la Alice del "Paese delle Meraviglie".
Nella famosa graphic novel Arkham Asylum, viene lasciato intendere che il Cappellaio Matto sia pedofilo e omosessuale. Effettivamente, in più occasioni, il Cappellaio rapisce ragazzine bionde, con l'intento di narcotizzarle con del té drogato, probabilmente per soddisfare gli spregevoli gusti suoi o dei suoi mandanti.
il cappellaio "Cappelliere"
Il Cappellaio Matto delle origini è un folle pronto a tutto per assecondare la sua voglia di delinquere. A seguito della crisi del fumetto americano determinata dal Comics Code, conosce (come tanti altri cattivi) un forte periodo di crisi: la caratterizzazione originale viene sostituita da una rappresentazione alta e baffuta, più goliardica, meno folle e priva di ogni riferimento al "Paese delle Meraviglie". Il personaggio viene recuperato con la sopravvenuta "gestione Schwartz", sicché nella storia di Gene Colan Il Cappellaio Matto... cacciatore di teste, viene spiegato che Tetch, durante la sua assenza, è stato effettivamente sostituito da un impostore, il Cappelliere.
Il Cappellaio Matto ha fatto parte della Banda delle Favole - un team di villain fissati con i libri di Lewis Carroll e composto, tra gli altri, da Tweedledum e Tweedledee, Tricheco e il Falegname, e dei Segreti Sei - un team di criminali uniti per contrastare la Società Segreta dei Supercriminali di Lex Luthor.
Post-Flashpoint, viene rivelata l'origine del fisico minuto e goffo, e della follia del Cappellaio: quando è ancora adolescente, i genitori di Jervis scoprono che i limiti fisici del figlio sono dovuti ad una carenza di testosterone, e lo sottopongono ad una cura sperimentale, che tuttavia provoca in lui alopecia, allucinazioni, aggressività, manie ossessive, paranoia ed alterazione permanente della stabilità mentale.
Personalmente non hai mai particolarmente apprezzato il Cappellaio Matto, sul quale tra l'altro, e nonostante sia uno dei villain più famosi del batverso, non vi sono grandi letture da recuperare; eccetto la prima citata Leggenda: Follia di Jeph Loeb e Tim Sale, e il nuovissimo arco narrativo Il Cavaliere Oscuro v2: Un tocco di follia che mette in mostra i suoi lati più oscuri e malvagi. Particolarissima è invece la graphic novel Attraverso lo specchio, scritta da Bruce Jones (sceneggiatore che adori) e disegnata da un ispiratissimo Sam Kieth: intrigante e stravagante mix di atmosfere ironiche e inquietanti, ma - ocio! - solo per palati sopraffini.

sabato 15 giugno 2013

Progetto Batman: Joker

Finalmente è arrivato il momento del Joker, o meglio del Ritorno del Joker, visto che anche nell'italica penisola è iniziato il (bellissimo) story arc Morte della Famiglia!
il Joker "classico"
Joker è tra i più pericolosi supercriminali dell'Universo DC. È, a seconda dei casi, sadico e pericoloso, burlone ed eccentrico, grottesco e schizoide, spesso con malcelati comportamenti omosessuali. La sua follia lo rende uno dei più terribili criminali di Gotham City, nonché uno dei personaggi che più hanno commesso omicidi (circa 2.000 tra donne, bambini, eroi e poliziotti).
Le sue vere origini sono avvolte nel mistero e lui stesso si diverte a cambiarle spesso, affermando di non ricordare molto del suo passato e che "preferisce avere più versioni possibili da raccontare". Secondo il The killing joke di Alan Moore e L'Uomo che ride, prima di diventare un genio del crimine, il Joker (il cui vero nome, come ci suggerisce il Batman di Tim Burton, parrebbe essere Jack Napier) è un comico-cabarettista di scarso successo, in serie difficoltà economiche. Pur di mantenere la moglie incinta e dimostrare a lei e a sé stesso di non essere un fallito, decide di associarsi a dei malviventi, assumendo l'identità del fantomatico criminale Cappuccio Rosso. Durante il 1° colpo, una rapina alla fabbrica Monarch Playing Cards adiacente alla Ace Chemical, il piano viene tuttavia sventato dal duplice intervento della polizia e di Batman. Proprio per sfuggire a quest'ultimo, l'uomo inciampa e cade in una vasca inquinata da sostanze chimiche di scarto. Emerge dal canale di scolo col volto deformato in una maschera grottesca, i capelli verdi, la pelle scolorita e le labbra scarlatte. La vista del suo aspetto, e la notizia della morte della moglie gravida a causa di un'esplosione, causano il cedimento della sua psiche, trasformandolo definitivamente nel folle criminale con la faccia da "jolly". Nella versione raccontata in Confidential: Amanti & pazzi, l'uomo che diventerà Joker non assume l'identità di Cappuccio Rosso, ma è già un gangster prima ancora di cadere nella vasca.
In più occasioni il Joker ha cercato di avvelenare col suo "succo Joker" (un composto che uccide le vittime tra spasmi di risa, chiamato anche "Smilex") Gotham City: nel sopra citato L'Uomo che ride tenta di avvelenare il bacino idrico potabile; in Strane apparizioni: Il pesce che ride avvelena i pesci per pretendere il copyright sul mercato ittico locale; mentre nel Burtonverse avvelena dei prodotti cosmetici d'uso comune e, durante una manifestazione, fa spargere il suo gas tramite enormi palloni da parata. Oltre a questo, nel corso degli anni, il Joker si è macchiato di crimini d'eccezione: in The killing joke, spara a Barbara Gordon (Batgirl), rendendola paraplegica; in Una morte in Famiglia, uccide a sprangate Jason Todd (Robin II), la cui morte segnerà per sempre la vita di Batman; durante gli eventi di Terra di Nessuno, uccide Sarah Essen, seconda moglie del Commissario Gordon, sparandole alla testa mentre questa difende dei neonati; e nel futuro di Venga il tuo regno, massacra tutto lo staff del Daily Planet, Lois Lane compresa.
la (purtroppo breve) parentesi R.I.P.
Il Joker delle origini è un folle pronto a tutto pur di sopraffare il suo acerrimo nemico Batman. A seguito della crisi del fumetto americano determinata dal Comics Code, conosce (come tanti altri cattivi) un forte periodo di crisi: diventa letteralmente una macchietta, un clown che fa ricorso ad armi gigantesche, costruzioni grottesche e gadget ridicoli. Il personaggio viene recuperato con la sopravvenuta "gestione Schwartz", grazie alla quale, in una serie di storie - tra le quali La vendetta del Joker si compie in cinque modi!, Il Joker trionfante e il prima citato Strane apparizioni: Il pesce che ride - ottiene la sua caratterizzazione definitiva: quella di uno psicotico certificato emotivamente instabile, in grado di progettare complicate rapine e atti di violenza gratuiti un giorno, e tornare a far uso di gadget ridicoli e del suo "succo Joker" il giorno dopo. Dici: com'è possibile? Perché, come Grant Morrison ha stabilito, il Joker: "ha un super-DPM (Disturbo di Personalità Multipla) che cambia costantemente e risponde ai cambiamenti di Batman e dell'ambiente circostante. Ecco perché nelle prime storie è un assassino e nella Silver-Bronze Age è un clown. In seguito, adattandosi al declino di Batman e di Gotham City, torna ad essere un maniaco omicida".
All'inizio di Batman & figlio, un colpo di pistola sparato dal 1° dei "fantasmi di Batman" creati dal Dott. Hurt, ferisce Joker in faccia. Dopo un intervento di chirurgia plastica, il Joker riappare, in Batman: R.I.P., con un aspetto completamente rinnovato: a torso nudo, con delle cicatrici che rendono il suo ghigno ancora più largo e macabro, e con una nuova, insana fissazione per i rasoi.
quanto durerà questa caratterizzazione?
Nei Nuovi 52, Joker appare inizialmente senza cicatrici e col look classico. Dopo uno scontro con Batman, viene portato ad Arkham, dove riceve la visita di Dollmaker che gli strappa letteralmente la faccia dal viso. Joker viene pertanto dato per morto, fino a quando non riappare, nella Morte della Famiglia, nella sua nuova caratterizzazione: la faccia è legata al viso con cinghie e fibbie che, tirando la pelle, rendono il suo ghigno ancora più largo e macabro. In questo contesto, Joker minaccia tutta la Batfamily, con la scusa di "fare un favore a Batman liberandolo dal peso dei suoi alleati!"
Nel futuro de Il ritorno del Cavaliere Oscuro, il Joker, ormai invecchiato, è depresso, senza alcuno stimolo, in un apparente stato catatonico, a motivo del ritiro di Batman (d'altronde, in Cacofonia, aveva detto "Hhhhieheh! Io non, io non voglio ucciderti! Che faccio senza di te? Torno a fregare i trafficanti mafiosi? Quando non ci sarai più, smetterò di fare del male alle persone che neanche conosco. Mi rinchiuderò in un ospedale e finirò i miei giorni fissando il muro, strafatto di farmaci che mi lobotomizzeranno a tal punto che avrò bisogno di cateteri e colostomie in ogni buco per non ritrovarmi piscio ed escrementi ovunque. No. No... no. No tu... tu completi... me!").
Manco a dirlo, Joker è il tuo personaggio preferito del batverso, praticamente in qualsiasi delle sue caratterizzazioni: da quella camp interpretata da Cesar Romero, alla ultimissima di Scott Snyder. Consigliare una essential readings del Pagliaccio del crimine non è certo facile... da leggere assolutamente, oltre a quelli su citati: la Leggenda: Tornare in sé, nella quale il Joker, convinto di aver ucciso Batman, torna alla ragione, si sottopone a chirurgia plastica per sembrare una persona normale e tenta di condurre una vita onesta (col nome di Joseph Kerr...), impegnandosi persino in una storia d'amore. Ma la scoperta che Batman è in realtà ancora vivo lo riporta alla pazzia; e, of course, la bellissima graphic novel Joker di Brian Azzarello e Lee Bermejo, che riprende un Joker sul modello di quello interpretato dal compianto Heath Ledger!

domenica 28 aprile 2013

Progetto Batman: Man-Bat

Avendo letto (in digitale) Detective Comics #900, che reintroduce Man-Bat,
Esteticamente, Man-Bat non è cambiato d'una virgola
Secondo la vecchia continuity,
Robert Kirkland "Kirk" Langstrom è uno zoologo appassionato di chirotteri, che crea un siero capace di donare all'uomo il senso sonar dei pipistrelli. Soffrendo di sordità, decide di provare stupidamente il siero su sé stesso, ma il ritrovato ha il terribile effetto collaterale di trasformarlo in una creatura ibrida uomo-pipistrello, sotto le cui sembianze il Dott. Langstrom non riesce a controllare il suo istinto animale.
In questa sua 1ª trasformazione come Man-Bat (novello Jekyll & Hyde), attratto da uno stormo di pipistrelli che rientrano per il riposo diurno, finisce inavvertitamente nella batcaverna e si scontra con Batman, il quale riesce a somministrargli l'antidoto, facendolo tornare alla forma umana.
Più tardi, Langstrom perfeziona il suo siero fino al punto da riuscire a controllare le sue trasformazioni. Diventa così un detective nemico del crimine, sebbene per soldi, e occasionalmente collabora con Batman. Nel frattempo si sposa con la fidanzata Francine ed ha due figli (dei quali uno mutante come lui).
In Man-Bat: Il ritorno, Langstrom perde nuovamente il controllo sulle sue trasformazioni: in questa circostanza diventa una maledizione per Gotham City e massacra persino la sua stessa famiglia!
Riappare con sua moglie in Un anno dopo, dove però, a causa di una modifica della realtà dovuta a Crisi Infinita, i due non hanno mai avuto figli.
In Batman & figlio, Talia al Ghūl rapisce Francine, moglie di Langstrom, e costringe lo scienziato a consegnarle il siero. Talia lo usa per trasformare i membri della Lega degli Assassini in uno stormo di man-bat.
Bene, siete giunti fino a qui, ora dimenticate [quasi] tutto... dato che post-Flashpoint le origini del villain, non solo vengono rinarrate ma spostate ad appena un paio di anni fa! Torniamo infatti a quando il Dott. Langstrom ha da poco realizzato un siero sperimentale capace di curare la sordità. Una partita di siero viene rubata dal Pinguino Imperatore, e un'epidemia si diffonde per Gotham, trasformando centinaia di gothamiti in man-bat. Con l'aiuto di Batman, Langstrom capisce che può invertire l'infezione iniettando il siero su sé stesso, per poi rilasciare in aria l'antidoto. Diventa così Man-Bat. Poco dopo, la moglie Francine, ingerisce la formula del marito potenziata, divenendo anch'ella mutante col nome di Bat-Queen.
Man-Bat è tra i tuoi villain preferiti. Quello moderno però, visto che originariamente (Man-Bat è stato introdotto nel 1970 da Frank Robbins e Neal Adams) conservava la sua umanità. Da leggere assolutamente: la gotica Leggenda: Ali - che ne racconta le origini, e la miniserie Man-Bat: Il ritorno di Bruce Jones.

mercoledì 13 febbraio 2013

Progetto Batman: Spaventapasseri

Sul 3° vol. della testata collaterale Il Cavaliere Oscuro, stai leggendo la (mediocre) run di David Finch, un disegnatore coi contro, dal tratto iconico che - al pari di Tony Daniel, è meglio però che resti a fare il penciler e non si cimenti nei testi! Che poi le storie non fanno proprio schifo... è solo che puzzano di riempitivo anche solo a sfogliarle!
Pensavi però che il merito de Il Cavaliere Oscuro è quello di presentare Batman in una dimensione non solitaria, bensì spalla a spalla col resto del DC Universe, e di riproporre i villain classici in un contesto nuovo. Tra questi, la nuova caratterizzazione dello Spaventapasseri (al secolo, Jonathan Crane)!
il nuovo Spaventapasseri
Secondo la vecchia continuity,
Crane, intelligente ma riservato, dal fisico minuto, goffo e allampanato, è sin da piccolo lo scherno dei bulli di quartiere. La sua psiche, pertanto, si sviluppa in maniera particolarmente provata e piena di risentimento (secondo la recente revisione, contribuiscono a ciò anche le torture e gli esperimenti di un padre abusivo e ossessionato, come lui, dallo studio della "paura", e i comportamenti della bisnonna, che si diverte a punirlo perché sconvolta dal suo essere nato fuori dal matrimonio).
Appassionatosi agli studi psicologici, si specializza nel campo della "paura" e delle "fobie".
Quando è ancora uno stagista presso una clinica psichiatrica per minori, il Dott. Crane si occupa del piccolo Thomas Elliot (il futuro Hush)... e questo la dice lunga sulle cure da lui fornite al sig. Elliot. Dopo la laurea, ottiene la cattedra di psicologia all'Università di Gotham City. Intanto, per come narrato in Confidential: Amanti & pazzi, ottiene i finanziamenti necessari a convertire il vecchio ospedale psichiatrico Elizabeth Arkham House nell'attuale Manicomio criminale Elizabeth Arkham Asylum, del quale - per come narrato nel film Batman Begins - potrebbe esserne stato direttore per un certo periodo di tempo. Si dedica anche, per pochissimo tempo, alla libera professione.
Perde il lavoro accademico per i suoi metodi d'insegnamento poco ortodossi e, subito dopo aver giustiziato i responsabili del suo licenziamento, inizia la sua carriera criminale come lo "spauracchio" di Gotham.
Inizialmente lo Spaventapasseri ricorre a degli allucinogeni che, iniettati o inalati, rendono concrete le paure dei malcapitati. In questo periodo, il gas della paura è un mix di adrenalina, cortisolo e androstadienone. Nel recente Terrore assoluto, invece, abbandonati i gas della paura, instilla il terrore ipnotizzando e condizionando mentalmente le sue vittime.
Ne Il volo del Corvo, lo Spaventapasseri si potenzia grazie all'aiuto del Pinguino, diventando lo Spaventabestie, più grosso e spaventoso. Sconfitto anche in questa veste, torna al costume tradizionale, pur conservando la capacità di trasformarsi (la metamorfosi è tuttavia involontaria e legata agli stati emotivi di Crane).
Lo Spaventapasseri è tra i tuoi villain preferiti, seppure, dalla sua introduzione nel 1941, non sia praticamente mai cambiato. Da leggere assolutamente: la graphic novel Spaventapasseri, i signori della paura - che ne racconta le origini, e la Leggenda: Scelte di Jeph Loeb e Tim Sale - che presenta uno stupendo Spaventapasseri ossessionato da filastrocche e nenie.

martedì 29 gennaio 2013

Progetto Batman: Mr. Freeze

L'altro giorno scrivevi sul forum dei DC Leaguers di come, fissatoti con Batman, hai speso tempo libero a josa per realizzare (con Bentō, su Mac) un database dedicato al batverso, con tanto di schede per tutti i principali eroi e villain (biografia, curiosità, eventi principali ed essential readings), nonché una timeline unica comprendente Golden Age, Silver Age, era post-Crisis e Nuovi 52!
Questo perché le continue Crisi mettono a dura prova la memoria dei lettori, con tutto il loro strascico di modifiche, riscritture e retcon! E meno male che - così è stato detto da più parti - la continuity batmaniana è stata perlopiù compressa in un tempo più breve, sfoltita e solo ritoccata qua e là...

Avendo letto il bellissimo Annual di Scott Snyder e James Tynion IV, Prima neve, che aggiorna le origini di Mr. Freeze (vero nome, Victor Fries), hai voluto, attingendo dal tuo database, spiegare brevemente chi è costui, per l'utilità di chi, magari, non vuole acquistare l'albo suddetto (che, essendo un nr. speciale, non è imprescindibile né inficia sulla comprensione della serie regolare).

il cazzutissimo Mr. Freeze post-Flashpoint
Secondo la vecchia continuity,
Fries è coetaneo dei genitori di Bruce Wayne (per come narrato nella Leggenda: Un caso freddo) e lavora alla GothCorp (secondo un'altra versione, alle Neodigm Industries) e spera di utilizzare le sue scoperte criogeniche in campo medico. Quando l'amata moglie Nora (sul punto, la Leggenda: Un caso freddo riporta alcuni flashback sul fidanzamento) si ammala della sindrome di McGregor, una malattia terminale del sistema nervoso centrale, Fries la porta di nascosto nel suo laboratorio, dove la tiene per anni in animazione sospesa. La società cerca allora di estrometterlo, e Fries decide di farsi saltare in aria con tutto il laboratorio. È a questo punto che avviene il primo scontro di Fries con Batman - come narrato nel Mr. Freeze di Paul Dini: la bara di ghiaccio contenente Nora viene distrutta e Fries viene investito da un'esplosione di numerose sostanze chimiche che ne abbassano la temperatura corporea fino a ‑5° C. Diventa così Mr. Freeze! e riesce a rimettere insieme i pezzi della moglie congelata, senza rendersi conto, nella sua follia, che la donna in realtà è ormai morta. Il Mr. Freeze pre-Crisis, chiamato Dott. Zero, è invece soltanto un banalotto supercriminale ossessionato dal trasformare il mondo in una distesa ghiacciata (iniziando da Gotham, ovviamente); in epoca post-Crisis la caratterizzazione di Fries riprende quella cinematografica (Schwarzy!) e della serie animata, sicuramente più sofferte. La versione Dini è quella di un villain paranoico, non realmente cattivo, costretto ad indossare perennemente una tuta speciale che lo isoli dall'ambiente esterno e mantenga la temperatura corporea sotto gli 0° C, e che sopravvive solo per trovare una cura per riportare in vita la moglie, la cui dipartita ha cancellato in lui ogni traccia di umano sentimento. In questo contesto, la sua ossessione di congelare il mondo, assume una valenza romantica, un senso compassionevole.
Post-Flashpoint, nell'Annual oggetto del post, viene rivelata l'esistenza di un legame tra Mr. Freeze e la Corte dei Gufi (la "Corte" utilizza infatti la tecnologia criogenica di Fries per risvegliare dall'animazione sospesa i suoi "artigli"); inoltre è precisato che Nora Fields non è mai stata moglie di Fries, bensì una malata [di cuore, stavolta] terminale, posta in stasi criogenica dalla sua famiglia nel 1966, e della quale Fries, mentre scrive la sua tesi di dottorato, si è innamorato ossessivamente, convincendosi che ella sia sua moglie. Fries è adesso coetaneo di Bruce Wayne, e lavora alle Wayne Industries: da ciò deriva in lui un profondo odio per Wayne, che ha bloccato i suoi studi rivolti a risvegliare l'amata Nora.
Personalmente non hai mai particolarmente apprezzato Mr. Freeze, sul quale tra l'altro, e nonostante sia uno dei villain più famosi del batverso, non vi sono grandi letture da recuperare. Da vedere però gli episodi della serie animata Cuore di ghiaccio e Sub-zero firmata Dini & Timm.